Industria 4.0: l'Italia rincorre i big

Industria 4.0: l’Italia rincorre i big

In questo post vogliamo prendere spunto da un articolo apparso di recente sul sole 24 ore.

Un articolo poco lusinghiero sulla situazione dell’Italia in tema di nuove tecnologie e prospettive future di sviluppo.

Il concetto, anzi l’espressione “Factory 4.0” è stata coniata nel 2011 in Germania. Quest, quindi, è subito apparsa la più pronta ed attrezzata nell’affrontare le nuove sfide, oggi possibili grazie ai passi da gigante della tecnologia.

Il livello tecnologico di un’epoca ha sempre ricoperto una funzione primaria nel determinare lo sviluppo della stessa: le tre rivoluzioni industriale passate sono state possibili grazie a determinate “tecnologie abilitanti”.

La prima rivoluzione industriale è stata possibile grazie all’utilizzo del carbone e del vapore, per far funzionare le macchine; in seguito, è venuta l’era del petrolio. Il computer, e quindi la possibilità di automatizzare molti processi, ha portato alla terza rivoluzione industriale.

In Germania, nel 2011, durante la Fiera di Hannover, come appena detto, si è cominciato a parlare di industria 4.0, cioè della 4° rivoluzione industriale. Una rivoluzione che, come le precedenti, nasce da specifiche tecnologie abilitanti.

Provando ad elencare queste tecnologie, cominceremo dall’Internet of Things (IoT). Si tratta di un sistema costituito da un insieme di oggetti e dispositivi (sensori), oggetti fisici, che comunicano all’interno di una rete digitale universale e comunicano, attraverso internet, con altri oggetti, scambiando informazioni.

Un’altra tecnologia abilitante è sicuramente la cosiddetta Manifattura additiva. Di cosa si tratta? Si tratta dell’utilizzo, su larga scala (ma siamo ancora lontani da un utilizzo del genere) di stampanti 3D. Questi strumenti sono destinati a giocare un ruolo strategico nella prototipazione, con significativi vantaggi di efficienza e risparmio di tempo.

Una terza tecnologia abilitante è il Cloud computing. Il Cloud computiung costituisce un notevole miglioramento della gestione e trattamento dei dati, con importanti risvolti dal punto di vista del risparmio sugli investimenti riguardanti software e hardware. È chiaro che questa tecnologia andrà sempre più potenziandosi con il crescere della diffusione di device mobile.

Tutto questo contribuisce a “provocare” la quarta rivoluzione industriale.

È proprio su questo tema che la Germania risulta avanti a tutti, seguita da USA, Danimarca (!), Australia, Belgio, Svezia, Regno Unito, olanda, Giappone, Corea del Sud, india e Canada..

E l’Italia???

Il concetto di industria 4.0 o factory 4.0 o smart factory va a ridisegnare i processi produttivi delle aziende e dei fornitori delle stesse. Cambiano gli spazi, cambia l’interazione uomo-macchina o uomo-prodotto e si potenzia l’interazione macchina-macchina e macchina-prodotto.

La fabbrica di nuova generazione sarà una fabbrica “comunicante”, nella quale i “dati” e la comunicazione e condivisione degli stessi la farà da padrona. Sarà costituita da strumenti in grado di parlare tra loro e governata da operatori umani preparati a mansioni molto diverse da quelle odierne.

Alto profilo tecnologico ed un più elevato livello di preparazione degli operatori, faranno da sfondo alla fabbrica del futuro (del presente in alcuni casi). I settori più “vicini” a questa rivoluzione (si pensi ad esempio al settore automotive), quindi, sono quelli che prevedono una produzione ad elevata tecnologia: sono richiesti elevati profili formativi e professionali delle risorse umane.

Il ritardo italiano, che ci viene testimoniato da studi ad hoc, noi della NeXT lo verifichiamo in maniera diretta, proprio grazie alla nostra attività che ha come scenario proprio la fabbrica 4.0. Sono davvero poche le aziende italiane in cui possiamo constatare un’organizzazione del processo produttivo al passo coi tempi. Ci sono, ma sono ancora poche.

Ad esempio, In Italia si sta parlando molto adesso di lean production, con enorme ritardo rispetto agli altri Paesi… figuriamoci a che punto siamo riguardo al concetto di factory 4.0… Molte aziende si stanno attrezzando ad implementare le metodologie lean, grazie agli esempi virtuosi di chi lo ha fatto da tempo ed alla guida illuminata di consulenti e lean manager, sempre più numerosi. Noi, che di questo processo, possiamo dire di essere il braccio, lo strumento, vediamo come questa piccola rivoluzione riesce ad attuarsi tra mille difficoltà, dubbi e compromessi.

Crediamo, comunque che questi due concetti, lean e factory 4.0 siano in qualche maniera interconnessi: che l’una porti più facilmente, più logicamente all’altra. Che l’una possa alimentare e perfezionare l’altra. E viceversa.

Comunque, per concludere, è superfluo dire che in questo panorama, giocheranno un ruolo sempre più strategico le Università chiamate in maniera sempre più urgente a giocare un ruolo importante nel veicolare i giovani verso il “mondo reale”, il mondo del lavoro. tempo fa avevamo trovato interessante, in questo senso, l’evento il “Your Future Festival 2016“, la manifestazione ideata dall’Università Politecnica delle Marche che ha l’obiettivo di aprire le porte dell’ateneo alla società civile.

E fa quindi ancora più tristezza sapere che l’Italia riveste (ancora!) il ruolo di fanalino di coda in questa corsa all’ammodernamento. Non tanto per una questione di prestigio, ma perché si tratta di un problema strutturale che si porterà dietro tanti altri problemi dei quali faranno le spese soprattutto i nostri giovani.

Ascoltando: Steven Wilson – “Drive home
Lettura in corso: “La deriva dei continenti” di Russell Banks
Mood: Riflessivo

Digital strategist

Next

La NeXT è una software house che produce e commercializza sistemi informatici studiati per fornire informazioni e dati aggregati al management aziendale, supportandolo nelle decisioni operative.

La NeXT può garantire una eccellente qualità del servizio, grazie alla tecnologia della programmazione ad agenti, unica nel settore.

 

 

 

Dove siamo

Sede Operativa
via Ancona 55/A
60030, Castelbellino (AN)

Sede Legale
via Nazario Sauro 11/a
60035, Jesi (AN)

Tel: 0731696646
Fax: 0731690464
Email: info@mynext.it

P.IVA: 02510420421

 

Contatti

Project manager
Nicola Bergantino
n.bergantino@mynext.it

Commerciale
Giampiero Giannoni 
g.giannoni@mynext.it

Lorenzo Bravi
l.bravi@mynext.it

Amministrazione
Marina Minischetti
m.minischetti@mynext.it

Chatta con noi.

Scannerizza il logo con Messenger