Italia illuminata di notteCiao a tutti, mi presento, visto che questo post segna il mio esordio in questo blog.

Sono Lorenzo Bravi, responsabile commerciale di Next.

In questo mio primo post voglio parlarvi del lato più “emozionale” del mio lavoro.

Sì, avete capito bene, emozionale. Vi sembrerà strano, e vi starete chiedendo cosa ci può essere di emozionale in un lavoro come quello del commerciale.

Di una software house per giunta!

 

Credo innanzitutto, che qualsiasi lavoro si faccia con passione, restituisca delle emozioni: a noi stessi e alle persone con le quali ci interfacciamo.

Proprio il rapporto che si crea e si innesca con i potenziali clienti, credo sia alla base, sia del mio personale divertimento, sia dell’eventuale successo della vendita: infondo il B2B è sempre un B2C mascherato!

Veniamo al succo di questo post: cosa vuol dire Italia giù, Italia su?

Sì è un motivetto di Elio e le storie tese di qualche hanno fa, ma fa anche riferimento alla percezione che noi italiani abbiamo della nostra Italia.

Siamo probabilmente il popolo con meno autostima di tutti, almeno guardando alle nazioni europee più industrializzate. Pensiamo che tutto vada male, e soprattutto siamo convinti che tutto andrà sempre peggio: abbiamo la voglia di lamentarci nel sangue, e forse questa è l’unica cosa che cambierei degli italiani!

Le emozioni, nel mio lavoro, come già detto, mi arrivano dalle persone che mi capita di incontrare nelle mie missioni commerciali. Ma non solo da loro, persone animate da grande passione, innamorate della propria azienda, ma dalle aziende stesse, dal colpo d’occhio che mi hanno offerto, da ciascun passo che ho percorso al loro interno, dai loro impianti, dalla loro organizzazione.

Non mi trovavo a Berlino, ad Hannover o in qualche fabbrica giapponese o americana: ma ad Altopascio, a Cento, a Bagno a Ripoli, a Spoleto, Cesena, Sant’Agata Bolognese… a Fabriano, etc…insomma in tutta Italia!

Ho visto cose che voi umani…

Verrebbe voglia di iniziare il racconto così, parafrasando Roy Betty di Blade Runner.

Sì perché non ho certo visitato musei aperti a tutti: sono stato in luoghi, a volte, anche molto riservati, top secret, nei quali, molto a malincuore, non mi è mai stato permesso di fare delle foto. È comprensibile, gli impianti sono soggetti alla tutela del segreto industriale, ma cercate di comprendere il mio stato d’animo: è come se andaste in un luogo bellissimo, poco accessibile, in qualche località esotica e non potreste documentarlo in alcun modo se non tramite il racconto.

Ed è proprio questo che vuole essere questo post: il racconto delle mie emozioni, che, spero, contribuiscano a rendere più ottimisti coloro che lo leggeranno.

Le aziende che citerò sono solo alcune di quelle che ho avuto modo di visitare. Sono aziende presso le quali sono stato per lavoro. Alcuni di loro sono diventati nostri clienti, altri ancora no, con altri ci sono trattative in corso: ma non è questo che importa. Non è degli affari della Next che voglio parlare in questo post, ma degli altri, di coloro con cui noi, piccola azienda marchigiana, ci troviamo a relazionarci attraverso il nostro business, il software.

In questa sorta di diario di viaggio, vorrei partire dall’azienda che mi ha più emozionato, che mi ha fatto stare letteralmente a bocca aperta: partirò quindi da Sant’Agata Bolognese.

Parliamo quindi di Lamborghini.

Sì è vero, appartiene al gruppo Volkswagen, ma di fatto è una realtà italiana, una di quelle cose di cui sentirsi comunque orgogliosi: se l’hanno comprata un motivo ci sarà!

Da allora, una delle frasi che più ho amato sentirmi dire è stata: “Facciamo un giro in produzione”…

Quello che ho visto ha poco a che fare con l’idea che ciascuna persona non addetta ai lavori, ha della fabbrica: ha più a che fare con l’idea di sala chirurgica, di luce, di pulizia.

Un’efficienza totale in cui l’abito fa il monaco, in cui ciò che funziona è anche bello.

Avere avuto la possibilità di presentare chi sono e la mia realtà a quella che considero essere l’Automotive per eccellenza mi ha dato una carica bestiale!

Non è stato facile riuscire a fissare l’appuntamento, ma alla fine, perseverando, ci sono riuscito: allora mi viene da metter in luce una grande verità: nulla è impossibile se ci si crede veramente e come diceva Jim Morrison:

“Sii come il mare che, infrangendosi contro gli scogli,
trova sempre la forza di riprovarci”

Non immagino come mi sentirei se avessimo l’occasione di mettere tutta la nostra esperienza pregressa e futura sul Miglioramento Continuo, al servizio della Lamborghini. Sarebbe veramente un sogno!

Non lontano da Sant’Agata Bolognese, troviamo Cento dove è presente VM Motori del gruppo FCA. Questa è un’altra eccellenza italiana: qui vengono montati, i motori V6 a benzina della Maserati.

Già da un anno abbiamo avuto l’onore di iniziare una collaborazione con loro per realizzare un importante e strategico progetto sul reparto finitura motori, ma la cosa più incredibile è che quando mi sono presentato per la prima volta ho pensato: “Ma che cosa ci sono venuto a fare qui in FCA che sono proprio loro ad aver portato il WCM in Italia….cosa devo spiegare a loro?

Eppure mi sbagliavo visto che, come prevede il concetto di Miglioramento Continuo, la perfezione non può essere raggiunta, ma va cercata incessantemente.

Spostiamoci ora a Cesena (l’Emilia Romagna è davvero densa di belle realtà, alla faccia del terremoto!) e troviamo la sede della Technogym spa: un luogo davvero progettato per il benessere di chi vi lavora.

Palestre e luoghi per l’intrattenimento si trovano a fianco dei luoghi di lavoro. Automatizzazione ai massimi livelli, con finestre a pannelli che si impostano a seconda dell’illuminazione esterna. Non è Hannover, è Cesena…

Anche qui ho avuto la fortuna di poter ammirare la produzione, i flussi di lavoro e vedere cosa c’è sotto, il grande lavoro di assemblaggio degli operatori, stimolati quotidianamente anche dall’albero delle idee

Cos’è l’albero delle idee? È uno strumento a disposizione dei dipendenti, i quali sono liberi di esprimere alla proprietà, al management, una propria idea, un suggerimento o anche un critica.

E mi viene in mente che il “Continuous Improvement”
inizia proprio dalle persone.

Cambiando regione e uscendo dal settore strettamente industriale, ho avuto il privilegio (eh sì quante donne mi avranno invidiato!) di visitare la linea di produzione delle borse Fendi, a Bagno a Ripoli, in Toscana.

È stato davvero un’esperienza particolare vedere queste artigiane creare, pezzo per pezzo, con le loro mani, oggetti che poi sarebbero diventati il desiderio di molte altre donne. Pezzi pregiati, la cui qualità nasce dalle materie prime, ma anche da una sapienza che viene tramandata attraverso specifici laboratorio che si occupano della formazione di nuovo personale. Uno stabilimento, per lo meno quello della fase conclusiva della realizzazione del prodotto, non enorme, ma nel quale ho davvero respirato la passione, la consapevolezza e l’orgoglio di far parte di un brand di prestigio e di riuscire a realizzare ogni giorno, qualcosa di importante.

E finiamo questo viaggio virtuale dalle nostre parti, nelle Marche.

A farci respirare l’aria di casa sono aziende del fabrianese, leader nei propri settori come Elica, Faber e Ariston Thermo. In un distretto generalmente in crisi, queste tre aziende hanno saputo diventare una sorta di isola felice, nella quale la qualità e l’eccellenza dei processi produttivi, hanno saputo fare la differenza nella competitività. Progetti a lungo termine e una visione di largo respiro, hanno fatto sì che queste aziende possano essere prese ad esempio di efficienza ed organizzazione.

Per concludere, ottimista per natura, commerciale per vocazione, tutti questi viaggi fatti in compagnia della mia fedele panda rosso fuoco, e della mia borsa piena di passione, volontà e il sorriso di chi ha fatto una colazione soddisfacente, mi hanno reso una persona sempre più positiva. Un’attitudine assolutamente motivata, come ho avuto modo di raccontarvi proprio in questo post.

Non ho mai amato coloro che fanno uso della lamentela come fosse uno stupefacente dagli effetti benefici. In effetti qualcuno sembra star meglio dopo essersi lasciato andare all’autocommiserazione!

Credo che noi italiani lo facciamo troppo spesso. Troppo spesso ci dipingiamo come un popolo semplicemente fantasioso, ma in questo aggettivo sembriamo metterci qualcosa di negativo, come se la fantasia fosse una sorta di condanna a non poter essere rigorosi, precisi, efficienti.

Il mio lavoro, fortunatamente, smentisce quotidianamente, tutti questi stereotipi che ci auto assegniamo.

Viva l’Italia!

(E non sto parlando di calcio..)

 

Ascoltando: Paul Engemann – “Push it to the limit
Lettura in corso: “Come si diventa un venditore meraviglioso” di Frank Bettger
Mood: Positivo

Responsabile commerciale presso NeXT

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La NeXT è una software house che produce e commercializza sistemi informatici studiati per fornire informazioni e dati aggregati al management aziendale, supportandolo nelle decisioni operative.

La NeXT può garantire una eccellente qualità del servizio, grazie alla tecnologia della programmazione ad agenti, unica nel settore.

 

 

 

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