Cinque anni di vita, quasi sei, possono sembrare pochi.

Lo sono sicuramente se parliamo dell’età di un bambino. Possono essere invece già un bel gruzzolo di tempo se parliamo di un’azienda, come la NeXT, cresciuta rapidamente, quasi raddoppiando, ogni anno, il proprio organico.

Crescita significa lavoro, e proprio per questo motivo cinque anni sono un tempo abbastanza denso per raccogliere esperienze e know how in un settore sempre in rapida evoluzione.

In questi cinque anni ci siamo interfacciati con molti clienti, piccoli, grandi, esigenti, prudenti, all’avanguardia, insomma una grande varietà, anche umana.

Col tempo abbiamo imparato a conoscere “prima” le esigenze dei nostri clienti, a “prevedere” le domande delle persone, il loro dubbi, i loro problemi.

Insomma: sappiamo perfettamente quale debba essere l’obiettivo finale, ma sappiamo anche che la strada che porta a quell’obiettivo non è rappresentabile da una linea retta. Il nostro lavoro deve quindi consistere anche nel conoscere ciascuna delle curve di questo percorso.

Il flusso del raggiungimento degli obiettivi

Non limitarsi a fornire un prodotto, ma impegnarsi a comprendere la situazione in cui si muove il cliente, inteso come azienda, ma anche come persone che la rappresentano, porta inevitabilmente a gestire una situazione win-win.

Da un lato noi riusciremo nell’obiettivo di soddisfare il cliente, di condurre al meglio il nostro lavoro e quindi… di fatturare; dall’altro, il cliente riuscirà a raggiungere i propri obiettivi con grande consapevolezza, senza avere la sensazione di intraprendere una strada incerta e dai risultati inaspettati. E quindi migliorerà… il proprio fatturato.

Ripensando a tutti i colloqui che abbiamo avuto e abbiamo tutt’ora con clienti e potenziali clienti, ci siamo voluti immaginare un “incontro tipo”, verosimile, con un fantomatico plant manager, tale Alberto Novemila, personaggio illuminato, pronto al cambiamento, ma alle prese con doverosi e giustificati dubbi.

L’incontro potrebbe essere andato più o meno così…

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Buongiorno Alberto, come va?”

Bene grazie.”

Ci stringiamo la mano. La sua presa è vigorosa, accompagnata da un sorriso cordiale.

Allora Alberto, la ringrazio, prima di tutto, per averci ricevuto.”

Di nulla. È stato proprio un caso sapete? Proprio la scorsa settimana in riunione abbiamo parlato dell’opportunità di avviare delle modifiche in produzione per monitorare meglio certi problemi che abbiamo.”

Voi lavorate in ambiente lean? Lei è “Continuous improvement manager” ho letto..”

Sorride non senza un velo di ironia.

Nì… Sì… cioè ci vorremmo arrivare, ma prima di usare certe parolone, preferiamo volare basso. Comunque sì, la lean sarebbe una cosa meravigliosa da realizzare, ma non è sempre facile, come dire.., comunicarla e farla comprendere a tutti i livelli.”

Nel suo sguardo si legge più di un boccone amaro ingoiato. Ma poi il suo sguardo si illumina improvvisamente:

Ma se c’era già la lean qui, io che ci stavo a fare?!”

Beh, speriamo di darle una mano allora. I nostri prodotti nascono per supportare le metodologie lean e WCM…”

Voi fate un MES se ho capito bene?”

Sì un MES, anche se però si tratta di un prodotto molto più flessibile e adattabile rispetto ad un MES vero e proprio. Se vuole possiamo vedere i dettagli: ho preparato una presentazione…”

Non credo ci sia bisogno, so perfettamente di cosa stiamo parlando. Preferirei, se a voi va bene, fare un giro in produzione, così vi spiego quali sono i nostri obiettivi e voi potete pensare a quale soluzione possa andare per il caso nostro.”

Perfetto Alberto. questo è sempre il momento che preferisco!”

L’ingegner Alberto Novemila ci guida lungo un corridoio, fino ad un ascensore. Andiamo giù. Appena le porte si aprono, inaspettatamente, siamo investiti da una grande luce: la luce fredda dei neon riflessa da un pavimento chiaro, quasi immacolato, solcato da linee gialle.

Lo stabilimento sembra enorme, più di quanto facesse pensare dall’esterno.

Mi guardo attorno a quel chiarore diffuso.

Complimenti, sembra una sala chirurgica.”

Grazie. Ci teniamo molto. Come si dice: l’abito fa il monaco…”

Beh in questo caso, l’abito ha anche una funzione. Aiuta a lavorare meglio giusto?”

Sì. Quello che sto cercando di portare in questa azienda è proprio questo concetto.”

Ancora quel sorriso ironico che sa di bocconi amari ingoiati, ma senza che gli occhi perdano la loro brillantezza.

Ci fermiamo. Con un ampio gesto del braccio mi mostra la linea come se la misurasse.

Questa è una delle venti linee. Qui gli operatori iniziano ad assemblare il prodotto che passa poi attraverso cinque stazioni. Le operazioni che vengono fatte hanno caratteristiche e complessità diverse: non è semplice capire dove si può ottimizzare.”

Osservo l’intero stabilimento lanciando lo sguardo tutto intorno. Sono ammirato. Sono incerto, poi mi decido a chiedergli:

Posso farle una domanda alla quale mi dirà di no?”

Lei vuole fare delle foto… No, non può”. Sorride.

La mia attenzione si sofferma su un tubo trasparente contenente due palline gialle ed una verde, di quelle di plastica che avevo visto in piscina. L’ingegnere se ne accorge e sorride sornione:

Quello è il nostro Andon…”

Beh… noi avremmo una soluzione alternativa..”

Lo so… per questo siete qui. Per carità, a me le palline piacciono perché aiutano anche a creare un ambiente… più umano… però..”

Però non avete informazioni digitali..”

Quelle ce le avremmo pure… un operatore riporta tutto su un file excel… ma immagino che voi usiate altro.”

Sì. Il nostro sistema Andon può lavorare in scenari diversi. Può prendere i dati direttamente dal PLC se c’è, oppure da sensori appositi o direttamente dall’operatore attraverso un semplice monitor touch screen da 7 pollici.

L’ingegnere riflette un attimo.

Io avrei bisogno però che i dati sull’andamento della produzione fossero ben visibili da tutti… che tutti possano vedere lo stato delle cose in tempo reale…”.

Andon tabellone

Monitor Andon

Sì. I dati raccolti vengono poi visualizzati da un grande monitor dai 40 pollici in su… A seconda dell’altezza in cui vengono installati. Solitamente uno per linea, ma questo poi dipende dalle vostre scelte e da come è configurata la linea. Attraverso l’Andon quindi riuscirete a vedere, in tempo reale, la differenza tra la produzione prevista e quella reale, il takt time… la schermata poi è personalizzabile..

L’ingegnere annuisce approvando quel che dico. Sembra riflettere. Sento di poter aggiungere qualcosa che lo possa aiutare nella sua riflessione, così aggiungo:

In genere all’Andon si aggiunge anche il modulo OEE..”.

L’Overall Equipment Effectiveness…”

Sì… una volta presi i dati dal campo si possono costruire dei report temporali, ora per ora, giorno per giorno, ecc.. che riescono ad evidenziare quale aspetto renda poco efficiente il processo produttivo: se è la qualità del prodotto, la velocità del flusso o la frequenza delle fermate dovute a problemi di manutenzione delle macchine o altro”.

Lo sguardo dell’ingegnere sembra illuminarsi e aggiunge:

Magari si potrebbe partire con un progetto pilota per raccogliere i dati su due o tre linee e, se i risultati sono confortanti, estendere la soluzione alle altre linee”.

Sì, in genere noi lavoriamo così. Sappiamo perfettamente che nessuno vuole investire in una soluzione al buio per tutto lo stabilimento”.

L’ingegnere annuisce ancora. Poi aggiungo:

“Inoltre sappiamo benissimo che i lean manager rappresentano una voce, diciamo, d’avanguardia all’interno delle aziende e quindi, per i propri argomenti, hanno bisogno di portare, giustamente, dei dati concreti. Un progetto pilota potrebbe essere utile anche a fornire questi dati, a fronte di un investimento modesto.”

Il sorriso di Alberto si allarga e non senza complicità, afferma:

Ecco, vedo che ci siamo capiti…”.

Sappiamo che la lean si sta diffondendo molto in Italia, ma è un fenomeno recente e non tutti coloro che guidano le aziende parlano lo stesso linguaggio di chi ha ricevuto una formazione focalizzata sul metodo della Toyota. Quando affermiamo che forniamo prodotti software a supporto della lean o persino del World Class Manufacturing, potremmo anche dire che sono software a supporto… del lean manager!”

Ah ah.. mi sa proprio di sì!”.

Continuiamo il giro per lo stabilimento, parliamo di altre soluzioni possibili. C’è una linea di assemblaggio e gli parlo della nostra soluzione pick to light… e altro ancora.

Parliamo di soluzioni, di obiettivi, di progetti. Ci salutiamo ancora più cordialmente di quanto fatto due ore prima. Lui confortato per avere intravisto un percorso da seguire, noi ottimisti per diversi motivi. Abbiamo conosciuto quello che potrebbe diventare un nuovo cliente, ma abbiamo anche visto un’altra realtà italiana positiva, e conosciuto una persona dotata della cultura ideale per apportare il giusto cambiamento e mettere l’azienda per cui lavora sui binari del miglioramento continuo. Sappiamo benissimo che questo deve essere l’ambiente in cui un’azienda come la nostra, che lavora in ottica lean, può lavorare bene e con profitto.

*************

Tutte le cose immaginate, contengono un fondo di verità, che è proprio quello che le rende verosimili. Così, anche questo dialogo, ciascun suo pezzo, ciascuna cosa detta e vista, ha fatto parte realmente di tante nostre missioni commerciali.

E abbiamo parlato davvero con menti brillanti che guardano avanti.

E abbiamo visto davvero realtà italiane bellissime, organizzate, solide, pronte a fare quello scatto di qualità necessario per competere in un mercato globale.

Avanti così!

Se desiderate ricevere informazioni sulle nostre soluzioni software non esitate a contattarci: verremo volentieri a trovarvi nei vostri stabilimenti per studiare insieme a voi avanzate soluzioni, customizzate sulle vostre esigenze. Siamo anche disponibili ad un contatto in conferenze call.

Vi aspettiamo!

 

Ascoltando: Vera Lynn – “We’ll Meet Again
Lettura in corso: “Sunset limited” di Cormac McCarthy
Mood: Sociale

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La NeXT è una software house che produce e commercializza sistemi informatici studiati per fornire informazioni e dati aggregati al management aziendale, supportandolo nelle decisioni operative.

La NeXT può garantire una eccellente qualità del servizio, grazie alla tecnologia della programmazione ad agenti, unica nel settore.

 

 

 

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