Arriva dicembre e per molti inizia un periodo di riflessione… all’ombra dell’albero di Natale.

Si tirano infatti le somme di tanti progetti avviati all’inizio dell’autunno e si fanno le stime per l’anno che verrà.

Investire significa sempre avere uno sguardo verso il futuro, significa rincorrere la propria vision nella speranza di far sempre meglio, di riuscire a proporre un prodotto di qualità con costi sostenibili per i propri clienti.

Di per sé non è difficile decidere di investire in qualcosa. Lo può diventare se l’investimento non promette risultati immediati.

Questa difficoltà è alla base della causa di più di una rinuncia ad abbracciare i principi della lean production. La lean è un processo continuo di miglioramento, ma lento. È una metodologia che porta frutti sicuri e duraturi, ma non subito. È una rivoluzione strutturale.

In realtà, l’esperienza ci ha insegnato che occorre un po’ di flessibilità anche nell’applicazione di questi principi che derivano dall’esperienza Toyota. Come tutto ciò che deriva da altre esperienze, certi principi non possono e non devono essere applicati come un copia e incolla,  senza tenere conto di fattori di contesto sicuramente rilevanti.

Ogni azienda ha una sua storia, ha una propria organizzazione che non può essere buttata alle ortiche così, di punto in bianco.

Un ottimo approccio alla lean è quello che prende in considerazione la realizzazione di un piccolo progetto, che, tra l’altro, è uno dei principi del ciclo PDCA, di cui abbiamo trattato in un altro post di questo blog.

Partire con un progetto pilota consente di raggiungere in breve tre obiettivi:

  • verificare la bontà della soluzione riducendo notevolmente il rischio economico
  • entrare in possesso di dati concreti sui quali ragionare per poter prendere decisioni future su larga scala
  • conoscere a fondo il fornitore al quale affidare, eventualmente, l’estensione del progetto pilota… senza salti nel buio!

Quella del progetto su piccola scala è una soluzione che noi proponiamo sempre al cliente, anche a quello più entusiasta e convinto e che vorrebbe partire subito con l’applicazione delle nostre soluzioni su tutto lo stabilimento.

Abbiamo optato per questo modus operandi perché consideriamo il cliente alla stregua di un partner. Il rapporto si costruisce nel tempo sulla fiducia reciproca.

Un’altra virtù di questo metodo sta nel fatto che così si va ad ovviare alla lentezza della lean production: cioè, possiamo ottenere, nel range limitato del progetto, risultati immediati. La positività dell’esperimento, poi potrà dare il via a progetti di più ampio respiro e di portata strutturale.

Ok.Ma quali sono i primi passi per investire sul miglioramento continuo in un progetto circoscritto?

Cerchiamo di rispondere a questa domanda.

 

Non staremo qui a dare prezzi (eh eh ci speravate!): se lo facessimo sarebbe come dire che proponiamo soluzioni standardizzate per tutti, mentre, al contrario, noi andiamo a calare i nostri prodotti nella realtà di ciascuno, in una logica cliente-centrica.

Quello che possiamo dire però è che il costo dell’investimento è la somma degli elementi hardware necessari e  lo sviluppo/configurazione/installazione del software.

Di cosa parliamo quando parliamo di hardware? E di cosa parliamo quando parliamo di software?

Quest’ultimo, IMPROVE, è un software costituito da diversi moduli, come avete l’opportunità di vedere nella sezione ad esso dedicata del nostro sito: a seconda delle esigenze del cliente IMPROVE viene “attrezzato” con i moduli necessari al cliente: la NeXT quindi non vende la licenza di un software che magari poi viene utilizzato al 30% perché fa anche cose che al cliente non servono. Non esistono licenze: si acquista un software che andrà a fare quello di cui il cliente ha bisogno. Per questo non ci è possibile, anche volendo, riportarvi qui un costo per il software.

Per quanto riguarda l’hardware prenderemo come esempio i moduli per eccellenza dedicati al monitoraggio dei processi produttivi: l’Andon e l’OEE.

Spesso non si ha un’idea chiara su cosa sia necessario, a livello di hardware, per avviare un progetto di efficienza.

La shopping list

Il Kit Andon

Il Kit Andon

Quella che proponiamo di seguito è una sorta di shopping list che occorre seguire per avviare un progetto Andon e OEE nel proprio stabilimento.

In questa scatola c’è tutto quello che serve per avviare un progetto Andon in ogni linea.

 

 

 

Gli strumenti del Kit Andon

Gli strumenti del Kit Andon

Il kit si può suddividere in due macro voci:

  • Il tabellone Andon
  • L’HMI (Human Machine Interface) di linea

 Il tabellone Andon prevede:

– Un TV LED 40” (ma la grandezza viene decisa comunque dal cliente)

Tabellone Andon: TV LED 40"

Tabellone Andon: TV LED 40″

 – Un Mini PC

Mini PC

Mini PC

 

– Una ciabatta di protezione

Ciabatta di protezione

Ciabatta di protezione

 

L’HMI prevede:

– Un terminale Touch Screen 7’’

Touch panel 7"

Touch panel 7″

 

– Un barcode reader

Barcode reader

Barcode reader

 

Nel caso di una linea meccanica, IMPROVE è in grado di interfacciarsi e ricevere dati anche dal PLC.

PLC Siemens S7 1200

PLC

 

Quali i vantaggi di un tale investimento?

I vantaggi di questi moduli, tra i più richiesti dai nostri clienti, sono tutti ad uso e consumo del manager di stabilimento, il quale sarà in grado di svolgere con facilità queste due attività:

  • Tenere sotto controllo l’efficienza real time di tutto lo stabilimento, avendo accesso ad interfacce intuitive ed immediate:
Il modulo Andon: vista dall'ufficio

Il modulo Andon: vista dall’ufficio

 

  • Avere un quadro complessivo dell’efficienza per ogni linea in un periodo selezionato (giornaliero, settimanale, mensile…)
Efficienza OEE: esempio schermata

Efficienza OEE: esempio schermata

 

Nell’era dei Big Data

In piena industria 4.0 i dati, si sa, costituiscono quell’elemento che contribuiscono più di altri a rendere smart la factory. I dati sono necessari, sono la luce che illumina un percorso di crescita. Senza dati si procede per tentativi, come una persona bendata all’interno di un’abitazione.

Dati = informazioni = ottimizzazione = risparmio = …

GUADAGNO

 

Se siete interessati a ricevere ulteriori informazioni riguardo a questi moduli o altri presenti nella nostra offerta, vi invitiamo a contattarci per ricevere una demo o per un incontro in conference call.

Articoli correlati:

A presto, sempre sul nostro blog!

 

Ascoltando: Elvis Presley – “Doin’ the best I can
Lettura in corso: “Cose preziose” di Stephen King
Mood: Divulgativo

Digital strategist

Next

La NeXT è una software house che produce e commercializza sistemi informatici studiati per fornire informazioni e dati aggregati al management aziendale, supportandolo nelle decisioni operative.

La NeXT può garantire una eccellente qualità del servizio, grazie alla tecnologia della programmazione ad agenti, unica nel settore.

 

 

 

Dove siamo

Sede Operativa
via Ancona 55/A
60030, Castelbellino (AN)

Sede Legale
via Nazario Sauro 11/a
60035, Jesi (AN)

Tel: 0731696646
Fax: 0731690464
Email: info@mynext.it

P.IVA: 02510420421

 

Contatti

Project manager
Nicola Bergantino
n.bergantino@mynext.it

Commerciale
Giampiero Giannoni 
g.giannoni@mynext.it

Lorenzo Bravi
l.bravi@mynext.it

Amministrazione
Marina Minischetti
m.minischetti@mynext.it

Chatta con noi.

Scannerizza il logo con Messenger