Personalizzare o standardizzare?

Ma la vera domanda è: perché scegliere?

I recenti sviluppi che ci hanno coinvolti in un grande progetto riguardante una importante multinazionale ci hanno costretto a porci domande a cui prima non avevamo mai posto attenzione.

Il nostro approccio al cliente, lo abbiamo scritto e ripetuto in diverse occasioni, è stato (ed è) sempre a supporto delle sue particolari esigenze. Si tratta quindi di un approccio personalizzato, sartoriale nei confronti di ciascun cliente.

Sino ad ora non è stato difficile fare questa scelta, in quanto non vediamo come un software possa adattarsi alle esigenze di chiunque: insomma, noi non sviluppiamo programmi di scrittura o di grafica.

 

NeXT sviluppa e commercializza sistemi software focalizzati sul monitoraggio di processo e gestione dei dati, soprattutto in ambito industriale.

 

Cosa vuol dire?

Vuol dire che il nostro, IMPROVE,  è un software che deve fornire dati, assistere il cliente nella soluzione di problemi e nel prendere decisioni, in nome del miglioramento continuo dell’efficienza produttiva e della razionalizzazione degli stessi processi produttivi.

È ovvio che ciascuna azienda ha i propri metodi, i propri processi, le proprie esigenze. Quindi è ovvio che chi decide di fare questo mestiere, sa che dovrà fornire un prodotto completamente calato sulla realtà del cliente.

In pratica, quello che vendiamo non è un prodotto. È un servizio.

Bene. Quindi abbiamo scelto di personalizzare anziché standardizzare?

Fino a qualche mese fa avremmo risposto: “Sì!”. Senza esitazione.Franke plants

Ma, come dicevamo poc’anzi, e come accennato nel post “NeXT con IMPROVE… alla conquista del mondo”, qualcosa è cambiato, citando il titolo di un celebre film con Jack Nicholson

Cos’è cambiato? La nostra cura nei confronti del cliente? La nostra voglia di assecondare le sue esigenze?

Nulla di tutto questo. Anzi: l’esigenza che abbiamo avvertito di standardizzare, in particolar modo i nostri prodotti di punta, l’OEE e l’Andon, nasce proprio dalla necessità di soddisfare una delle esigenze del cliente: cioè fornire velocemente 30 stabilimenti dislocati in tutto il mondo per un totale di 280 linee circa.. : un’intera multinazionale che decide di dotarsi del nostro software per raccogliere i dati relativi all’efficienza produttiva, real time (Andon) e nel periodo (OEE).

Un’altra esigenza comune, cioè sia del cliente che nostra, era quella di poter implementare tutto da remoto, cioè senza che fosse necessaria la presenza dei nostri tecnici in loco. Poter operare da remoto a noi consente di avere in casa forza lavoro preziosa, vista anche l’importanza di tutti i nostri clienti storici (FCA, Elica, Ariston Thermo, Enel, SCA Hygiene…), e alla multinazionale di abbattere i costi dell’investimento.

Ricapitolando: in tempi rapidissimi, più brevi rispetto a quelli ai quali eravamo abituati, dobbiamo fornire una soluzione software per ciascuno dei 30 plant.

La premessa: anche se il progetto è unico, ciascuno stabilimento avrà qualcosa di diverso che dovremo saper gestire, i responsabili saranno diversi, diverse anche le lingue… diversa anche la tensione della corrente!

Insomma, in questo caso bisogna assolutamente trovare quel sottile equilibrio tra prodotto e servizio, tra soluzione personalizzata e standardizzata.

Per prima cosa, abbiamo creato, all’interno dell’azienda, un gruppo di lavoro avente il compito di studiare tutte le peculiarità delle nazioni ospitanti i vari plant, da tutti i punti di vista. Questo è stato un passo necessario per non avere poi sorprese, soprattutto legate all’hardware che avremmo dovuto fornire.

OEE & Andon kit

OEE & Andon kit

Abbiamo poi pensato e progettato il Kit Andon & OEE, di cui abbiamo parlato nel post “Cosa significa investire nell’efficienza dei processi produttivi?”. In cosa consiste questo Kit?

Come da immagine accanto: un LED TV, un touch panel, un mini PC, un barcode reader, un PLC.

A corredo del Kit, un altro gruppo di lavoro ha provveduto a fornire le specifiche per il suo montaggio ed utilizzo. Questo è stato fatto realizzando sia dei semplici dokuwiki (testo + immagini) sia video tutorial in cui viene illustrato in maniera pratica il funzionamento di ciascun componente, il montaggio, il significato delle interfacce, ecc..

Questa è standardizzazione.

E la personalizzazione?

Fermo restando la tipologia dei componenti del kit, alcuni plant hanno differenziato la propria richiesta in merito alla grandezza in pollici sia del LED TV (40 pollici per qualcuno, 65 pollici per altri), sia del touch panel (7 o 10 pollici).

Infine, le interfacce.

Dovendo implementare il nostro software per così tanti plant distribuiti in tutto il mondo, era chiaro che avremmo dovuto rendere il software flessibile per esigenze che sino ad ora non avevamo incontrato.

Questo è stato il grosso del lavoro possiamo dire, ma anche questo sbrigato in tempi piuttosto veloci grazie al paradigma ad Agenti che Next utilizza da sempre per sviluppare i propri software e che garantiscono modifiche anche sostanziali in tempi brevissimi.

Ecco un esempio dell’interfaccia del touch panel… prima e dopo questo progetto.

Interfaccia touch panel

Interfaccia touch panel precedente

 

Nuova interfaccia touch panel

Nuova interfaccia touch panel

 

In questo secondo tipo di interfaccia, l’operatore in linea, ad esempio, potrà selezionare una causale di fermo, andando a rispondere a tre domande:

  1. Kind: il tipo di fermo
  2. Where: dove. Cioè in quale macchina?
  3. What: il motivo del fermo

Insomma… una modifica sostanziale che viene incontro ad una specifica richiesta del cliente.

E questo è valido anche per tutte le altre interfacce utente riguardanti l’aggregazione dei dati per l’Andon e per l’OEE.

Di tutte queste personalizzazione ovviamente ne beneficeranno tutti i nostri futuri clienti.

Perché la conclusione deve essere questa…

…Ogni personalizzazione ha senso solo se porta maggiore qualità alle future standardizzazioni.

Il miglioramento continuo non lo perseguono solo i nostri clienti! 😉

Voi che ne pensate?

 

Ascoltando: Depeche Mode – “Personal Jesus
Lettura in corso: “I robot e l’impero” di Isaac Asimov
Mood: Customizzato

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La NeXT è una software house che produce e commercializza sistemi informatici studiati per fornire informazioni e dati aggregati al management aziendale, supportandolo nelle decisioni operative.

La NeXT può garantire una eccellente qualità del servizio, grazie alla tecnologia della programmazione ad agenti, unica nel settore.

 

 

 

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