Piano Nazionale Industria 4.0

Piano Nazionale Industria 4.0

Le soluzioni tecnologiche Next sono perfettamente allineate con quanto contenuto nel Piano Nazionale Industria 4.0, il quale prevede incentivi (detrazioni e agevolazioni) per le aziende che intendano investire in innovazione e competitività… insomma nella direzione del concetto di industria 4.0.

Il Piano Nazionale Industria 4.0 prevede tre direttrici principali:

  • Sostegno economico alle imprese,
  • Sviluppo di competenze a partire dalla formazione scolastica,
  • Diffusione della cultura digitale anche attraverso l’identificazione di aree d’eccellenza.

In pratica, il Governo, nel 2017, intende mobilitare investimenti privati per 10 miliardi di euro in più (passando da 80 a 90 miliardi), con un incremento di 11,3 miliardi di spesa privata in ricerca, sviluppo e innovazione e 2,6 miliardi di risorse per progetti early stage nel periodo 2017-2020.

Partner per lo sviluppo e il miglioramento continuo

Il tema dell’industria 4.0 è un tema a noi molto vicino, essendo la NeXT una software house impegnata soprattutto nel settore industriale con soluzioni per il monitoraggio dei processi produttivi, il controllo statistico di processo, la tracciabilità e altro ancora.

Ci teniamo molto a fare opera di divulgazione sul tema Industria 4.0, e chi si segue sul blog (non a caso denominato “Smart Factory Blog”) lo sa molto bene. Ci teniamo perché il nostro desiderio è quello di poterci interfacciare con soggetti sempre più consapevoli e informati sulle novità di questa rivoluzione, sempre più sensibili riguardo alle opportunità che essa rappresenta.

Il motivo è fin troppo banale: una software house ha un ruolo in prima linea in questa trasformazione digitale che già da qualche anno ha preso campo, specie nelle realtà più prestigiose e avanzate. E noi con queste realtà abbiamo il privilegio di lavorarci da anni: FCA Group, Franke, Faber, Ariston Thermo, Elica, SCA Hygiene Products, per non parlare, fuori dal contesto industriale, di Enel Distribuzione.

La NeXT quindi è perfettamente in grado di garantire l’implementazione di soluzioni altamente avanzate e in relazione alla realizzazione della cosiddetta “smart factory”, una fabbrica intelligente in cui tutto è interconnesso, scambia, analizza e interpreta informazioni di varia natura condividendole con macchine, dispositivi, operatori e processi produttivi.

Un’opportunità da non lasciarsi sfuggire

Il cambiamento implica investimenti.

Questo meccanismo spesso si scontra con le esigue risorse che un’azienda è in grado di mettere a disposizione per lo sviluppo, la ricerca, la competitività,.. in parole povere il miglioramento continuo. Anche per questo motivo, fino ad ora, la strada dell’industria 4.0 è stata battuta soprattutto da grandi gruppi industriali, come quelli citati prima.

La NeXT, con il proprio know how si pone come partner ideale per attivare il volano dell’innovazione e della digitalizzazione di dati, processi e connessioni tra tutti gli attori che partecipano al processo produttivo.

Noi realizziamo software per il monitoraggio dei processi (OEE e Andon), per il calcolo dei consumi energetici (di qualsiasi tipo, dall’energia elettrica alle sostanze utilizzate, ecc..), per il Controllo statistico di processo, per la tracciabilità dei prodotti e dei processi, per il warehouse management, per il Just in time (Kanban), per la movimentazione di robot e AGV… and the Next thing, come recitava un vecchio spot pubblicitario.

Cos’è la “Next thing” per noi? La prossima cosa che ci verrà chiesto di realizzare. È il destino contenuto nel nostro nome.

Detrazioni e Agevolazioni

Sono stati predisposti diversi strumenti, detrazioni e agevolazioni, per poter dare slancio ad un settore, quello industriale, che non può restare indietro in questo momento.

La quarta rivoluzione industriale è come un treno che passa molto veloce e sul quale bisogna salire al volo: pena, creare un gap con le altre nazioni e con i competitor, che non potrà più essere colmato.

Della serie… Ora o mai più!

La mole di investimento del Governo per l’industria 4.0 potrebbe essere così sintetizzato: l’impegno pubblico ammonterà a circa 13 miliardi di euro, a cui si aggiungono i 355 milioni di euro per l’implementazione del piano nazionale Scuola digitale e dell’alternanza Scuola-lavoro sui percorsi coerenti col progetto, i 70 milioni di euro destinati alla formazione specialistica, i 170 milioni previsti per il potenziamento dei cluster tecnologici e infine i 100 milioni per i già citati competence center. Un totale quindi di ulteriori 700 milioni di euro.

Rimandiamo per una dettagliata documentazione relativamente alle detrazioni e agevolazioni previste dal Piano, al documento del MISE. Di seguito passiamo, sinteticamente, ad analizzare le varie iniziative previste.

Aggiungiamo che la maggior parte di queste agevolazioni sono cumulabili tra loro.

Gli strumenti previsti dal Governo si declinano in due cluster principali:

  • Innovazione: Industria 4.0
  • Competitività

Per quanto riguarda il primo punto, esso si articola nelle seguenti iniziative:

  • Iperammortamento e superammortamento
  • Investire per crescere
  • Nuova Sabatini
  • Credito all’innovazione
  • Credito d’imposta R&S
  • Premiare chi investe nel futuro
  • Patent box
  • Dare valore ai beni immateriali
  • Startup e PMI innovative
  • Accelerare l’innovazione

Per quanto riguarda la competitività, invece gli strumenti saranno i seguenti:

  • Fondo di garanzia
  • Ampliare le possibilità di credito
  • ACE (aiuto alla crescita economica)
  • Potenziare il capitale in impresa
  • IRES, IRI e contabilità per cassa
  • Liberare risorse
  • Salario di produttività

Incrementare il salario per recuperare produttività.

Ad esempio, per quanto riguarda l’iperammortamento, la proposta è quella di passare da un’aliquota relativa agli investimenti nell’Industria 4.0, dal 140% al 250%. Per investimenti nell’Industria 4.0, si intendono investimenti in beni materiali nuovi, dispositivi e tecnologie abilitanti, acquistati o in leasing. Questo vale anche per i software embedded, cioè acquistati insieme ad un macchinario soggetto a iperammortamento al 250%.

Nell’Allegato B del Ministero per lo Sviluppo Economico sono elencati i beni immateriali connessi a investimenti in beni materiali Industria 4.0 e quindi soggetti al superammortamento 140%.

Perché cambiare conviene?

Immaginate cosa sarebbe accaduto a quelle imprese che, nell”800, non si fossero allineate alle possibilità aperte dall’uso della macchina a vapore o a quelle nazioni che non avessero potuto dotarsi di ferrovie mentre, nei Paesi già pronti, le merci e le materie prime potevano viaggiare velocemente tagliando così, enormemente, i costi di trasferimento; o quale sarebbe stato il futuro di quelle aziende che, negli anni ’70, avessero continuato a produrre senza l’ausilio dei primi computer?

Potete immaginarlo.

Ecco tutto ciò che riuscite a immaginare, accadrà se le aziende oggi, in qualsiasi settore, non abbracceranno il cambiamento che si sta sviluppando.

Si tratta di un cambiamento che ci viene richiesto. Di più, ci viene preteso.

Presto ci sarà imposto.

La quarta rivoluzione industriale, aka factory 4.0, aka industry 4.0, aka smart factory, è caratterizzata da molteplici aspetti, perché sono diverse le tecnologie abilitanti che hanno contribuito alla sua manifestazione. Queste tecnologie sono le seguenti:

  • Industria 4.0: Tecnologie abilitanti

    Industria 4.0: Tecnologie abilitanti

    Robotics: utilizzo di robot interconnessi con il sistema e programmabili;

  • Additive manufacturing: cioè l’utilizzo di stampanti 3D per la realizzazione a basso costo di prototipi fedeli all’originale, e che quindi consente di tagliare fortemente i costi di sviluppo e ricerca di nuovi prodotti;
  • Augmented Reality: la realtà aumentata può avere un ruolo molto importante ad esempio nel campo del visual management o nella formazione e nell’istruzione degli operatori (Visual SOP)
  • Simulation: la possibilità di creare simulazioni tra le macchine che consentono poi l’ottimizzazione dei processi;
  • Horizontal & vertical integration: cioè l’integrazione delle informazioni lungo tutto il processo produttivo, dal fornitore sino al consumatore
  • Internet of Things: comunicazione tra processi produttivi, macchine, prodotti
  • Cloud computing: gestione dei dati in sistemi aperti
  • Cyber security: Sicurezza durante le operazioni in rete e su sistemi aperti
  • Big data and analytics: cioè la raccolta, l’analisi e l’interpretazione di un’enorme quantità di dati non strutturati provenienti da diverse fonti, dallo stabilimento al consumatore.

 

È ovvio che un’azienda non dovrà necessariamente essere presente su tutti questi aspetti: dipende dal proprio business, struttura e dimensione. Ma si tratta di tempo.

 

Si dice che il tempo sia galantuomo. Ma a volte può essere anche tiranno

Dalla Lean all’Industria 4.0

La NeXT è una software house la cui mission naturale è da sempre quella di introdurre, presso i propri clienti, tutti quei meccanismi e logiche che oggi vengono posti sotto il “cappello” dell’industria 4.0.

 

“Svolgiamo il ruolo di facilitatori di nuove dinamiche, del cambiamento

 

In tutti questi anni non ci siamo limitati ad installare software: abbiamo portato con noi tutta la nostra cultura, abbiamo portato la lean production e tutti i suoi metodi, tradotti in bit.

Proprio questa familiarità con i principi della lean ci ha consentito di trovarci attrezzati, probabilmente meglio di altri, per affrontare i nuovi temi proposti dall’industria 4.0: temi che sono, a nostro avviso, lo sviluppo naturale di quei principi, connessi a tecnologie finalmente abilitanti.

Nella speranza di esservi stati utili, o semplicemente di essere stati interessanti, vi diamo appuntamento presso tutti i nostri punti di contatto.

A presto!

 

Ascoltando: Chris Cornell – “You know my name
Lettura in corso: “Città di vetro” di Paul Auster
Mood: facilitatore

Digital strategist