Il lungo tour formativo, iniziato nell’inverno del 2016 è giunto ora in Sardegna, splendida regione in cui ci troveremo a formare 150 progettisti Enel. Quindi in tutto, in questa porzione di 2017 avremo formato quasi 600 professionisti.

È giunto quindi il momento di fare alcune riflessioni, fare un bilancio su questa attività che ci sta assorbendo così tanto ma ci sta anche regalando tante soddisfazioni.

Il prequel

La storia di ProLED inizia nel “lontano” 2011. Iniziano i primi incontri con Enel Distribuzione: c’è bisogno di uno strumento potente, ma al tempo stesso “utilizzabile” per la progettazione delle linee elettriche. Esistono già due software al mondo che  hanno queste caratteristiche… ma lasciano molto a desiderare dal punto di vista della facilità d’uso e della flessibilità.

NeXT, con il fondamentale contributo dell’ingegnere meccanico Raffaele Fava, per molti anni dipendente Enel, propone il proprio progetto: l’azienda è appena nata, ma ha già tutte le caratteristiche che la contraddistinguono: una solida preparazione informatica, una tecnologia avanzata basata sul paradigma ad Agenti, e la mancanza di paure nell’affrontare le sfide che si presentano.

Nasce ProLED 1 e iniziano le prime trasferte per presentarlo ai progettisti.

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ProLED 2.0

La seconda release di ProLED costituisce una sorta di rivoluzione rispetto al software originario: ora è un software davvero maturo e comprensivo di tutte le funzioni che servono ad un progettista: dal perfezionamento del rilievo con i punti battuti, alla progettazione vera e propria, agli output necessari per richiedere autorizzazioni, tabelle di picchettazione, tesatura ecc..

Ora ProLED 2.0 si pone nello scenario dei software di progettazione con tratti distintivi di unicità: un esperto di marketing probabilmente citerebbe la teoria dell’oceano blu, ovvero una situazione di mercato in cui non ci sono eguali, in cui un prodotto non ha concorrenti, non per una situazione di superiorità economica, ma per l’unicità dell’offerta.

 

Cosa fa ProLED?

Il Workflow di ProLED 2.0

Il Workflow di ProLED 2.0

ProLED assiste il professionista durante l’intero workflow della progettazione.

 

L’immagine a fianco non a caso è circolare: si tratta di un insieme di azioni che hanno un centro. Al centro c’è il progettista.

ProLED infatti non è uno di quei software che hanno la pretesa di automatizzare tutto e di sostituirsi all’uomo. Non è un software di fotoritocco. Legato a questo software c’è un grande senso di responsabilità sociale, sia da parte di chi progetta, sia da parte nostra.

Questo per tre motivi principali:

  • una linea elettrica nasce per durare almeno mezzo secolo;

  • attualmente, la maggior parte delle linee elettriche in Italia si trovano alla fine di questo ciclo di vita;

  • i recenti eventi sismici e meteorologici che hanno coinvolto principalmente Abruzzo, Marche e Lazio hanno creato una situazione di emergenza alla quale dovranno far fronte nuove linee elettriche (progetto Resilienza)

Noi questa responsabilità la sentiamo tanto e più di quanto la senta ogni singolo progettista. Quest’anno centinaia di progettisti hanno scelto di affidarsi alla capacità di calcolo di ProLED. Già molte linee sono state realizzate, ma il programma dei mesi futuri della formazione ci rende evidente che questo è solo il principio.

ProLED Academy

Un software come ProLED e, soprattutto, un programma come quello che ci ha portato in decine di sedi italiane di Enel Distribuzione, necessitava del supporto di una struttura formativa facilmente accessibile e agile da consultare.

Messo da parte momentaneamente il manuale “cartaceo” (che comunque verrà implementato), si è preferito utilizzare il supporto principe di qualsiasi comunicazione efficace: il video.

È stato quindi realizzato un canale youtube dedicato a ProLED che al momento ospita una dozzina di video divisi in precisi argomenti e registrati durante le sessioni formative di Milano. Non si tratta semplicemente della ripresa del docente (e autore del software) Nicola Bergantino durante la formazione, ma di veri e propri video tutorial che mostrano passo passo, azione per azione, pulsante per pulsante, il workflow che porterà il progettista a realizzare, partendo dai punti battuti, un linea elettrica di media o bassa tensione, completa.

Il sequel: un continuo work in progress fatto di aggiornamenti, mobile e integrazioni

Quasi 300 ore di formazione e 450 progettisti incontrati sino ad ora sono stati un’occasione unica, per chi ha progettato il software, per carpire feedback e suggerimenti dagli stessi utilizzatori.

Ed è per questo che il ProLED mostrato ai progettisti sardi di questo luglio è già diverso dal ProLED presentato ad inizio anno: piccole migliorie, ma anche qualche importante aggiornamento sono stati introdotti nell’ultimo febbrile mese. Naturalmente queste novità sono state condivise con chi già utilizzava ProLED 2.0 da tempo.

Ma il work in progress non riguarda solo il lavoro svolto di recente: attiene soprattutto alla progettazione di quello che sarà ProLED 3.0.

ProLED 3.0 sarà anche mobile grazie alla versione app e andrà ad interfacciarsi ed integrarsi con altri strumenti già in uso presso Enel Distribuzione, come Netnav, Sigraf e Archivio Progetti. In questa maniera il progettista riuscirà a lavorare come si trovasse in un unico ambiente lavorativo senza essere costretto a duplicare attività.

Il Presente

Dopo aver girato in lungo e in largo l’Italia, passando per Milano, Bologna, Firenze, Lucca, Pisa, Jesi, Pescara, L’Aquila, Roma, Frosinone, Napoli, ora siamo in una delle regioni più belle d’Italia, la Sardegna.

No, non siamo in vacanza! Ma c’è chi si porta il lavoro in vacanza..noi ci portiamo la vacanza nel lavoro!

La formazione ProLED in Sardegna

Saremo a Cagliari, Oristano e Sassari per 4 settimane di formazione.

Ci godiamo il clima e la cordialità e disponibilità dei nostri discenti, e viaggiando durante i frequenti spostamenti lungo la dorsale che attraversa l’intera isola, il nostro sguardo interessato è singolarmente rivolto alle linee elettriche che si allungano nella campagna sarda, e, non senza un misto di orgoglio ed emozione pensiamo a quanto sia importante ciò che stiamo facendo.

E a settembre saremo a Bari, Napoli, Catanzaro Catania… e poi su nel nord-est..

Ma quanto è bella l’Italia?

Ascoltando: Doors – “Light my fire
Lettura in corso: “Città della pianura” di Cormac McCarthy
Mood: Vagabondo

Digital strategist