L’arrivo delle vacanze regala qualche motivo in più per sorridere: si pensa al mare o alla montagna, al relax o a serate con gli amici.

In questi giorni invece, in NeXT abbiamo un motivo supplementare per sorridere, un motivo che ci riempie di soddisfazione e orgoglio.

Next - PMI innovativa

Next – PMI innovativa

La NeXT è stata riconosciuta come PMI innovativa.

Cosa vuol dire? Spiegandolo nella maniera più prosaica, diremo che è stata accettata la nostra richiesta ad essere iscritti in una apposita sezione speciale del Registro delle Imprese della camera di Commercio di Ancona con qualifica di PMI Innovativa, prevista dal comma 3 dell’art 4 del Decreto Legge del 24/01/2015 n.3.

Però non possiamo limitarci a spiegare questo fatto come se fosse bastato alzare il telefono per iscriversi a questa sezione. Non è esattamente come prenotare un tavolo ad un Ristorante…

Dietro questo risultato c’è una realtà che vale la pena di spiegare meglio.

Di proporre soluzioni tecnologicamente innovative lo sapevamo già. Più volte, proprio su questo Blog, abbiamo cercato di spiegare il senso della nostra innovazione tecnologica e di quanto sia importante per noi la ricerca e lo sviluppo.

Ma, naturalmente, sentirselo riconoscere in uno scenario che prevede requisiti molto rigidi, fa molto piacere, sia per i vantaggi che tutto questo comporterà per noi, sia perché dona evidenza e seguito a quanto si è detto e fatto in tutti questi anni.

La PMI innovativa è una nuova tipologia di impresa, introdotta dalla “Legge 24 marzo 2015 n.33”, la quale va ad estendere anche alle PMI alcune specifiche e agevolazioni previste per le Start UP innovative dal “Decreto Crescita 2.0” del 2012.

Ovviamente, per far parte del contesto previsto dalla Legge 33 non basta “dirsi” innovativi, né basta operare semplicemente in un “ambito tecnologico”. I requisiti sono diversi e piuttosto precisi:

  • La sede principale della PMI deve risiedere in Italia;
  • Il Bilancio certificato deve essere depositato al registro delle Imprese nello standard XBRL: cioè si deve disporre dell’ultimo bilancio e dell’eventuale bilancio consolidato redatto da un revisore contabile o da una società di revisione iscritti nel registro dei revisori contabili;
  • Promozione di attività e spese in ricerca, sviluppo e innovazione. Entrando nel dettaglio, le spese in ricerca, sviluppo e innovazione devono essere uguali o superiore al 3% della maggiore entità fra costo e valore totale della produzione della PMI innovativa. Fanno parte di questa voce di spesa:
    • spese per l’acquisto di tecnologie ad alto contenuto innovativo;
    • spese per la sperimentazione, prototipazione e sviluppo del piano industriale;
    • spese relative ai servizi di incubazione forniti da incubatori certificati;
    • i costi lordi del personale interni e consulenti esterni impiegati nell’attività di ricerca, sviluppo e innovazione;
    • spese legali sostenute per la registrazione e protezione della proprietà intellettuale, termini e licenze d’uso
  • La PMI deve essere in possesso di determinati titoli di studio ed esperienze personali dei soci e del personale;
  • Deve avere relazioni professionali, di collaborazione o commerciali, con incubatori certificati, investitori istituzionali e professionali, Università e centri di ricerca;
  • Diritti di privativa su proprietà industriali e intellettuale.

Insomma, siamo contenti e pensiamo lo siano anche i nostri partner: tutto contribuisce a creare un ambiente lavorativo positivo; è stimolo che si trasforma in energia sempre nuova che sappiamo perfettamente come e dove incanalare!

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Ascoltando: Lorenzo Cherubini “Jovanotti” – “Penso positivo
Lettura in corso: “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry
Mood: Alla grande

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