In questo articolo parleremo di come siamo riusciti a gestire un grande progetto internazionale, trasformando il nostro prodotto in servizio.

Il mondo diventa piccolo quando riusciamo a sfruttare quelle tecnologie che rendono superfluo il nostro spostamento… a meno che il viaggio non sia parte del piacere, ma, con tutta probabilità, non si tratterà di un cotesto lavorativo 😉

Oggi, nel lavoro, abbiamo tutto per riuscire ad operare a distanza. Persino l’ufficio ormai è mobile grazie a device come tablet e smartphone: gli uffici, così come li conosciamo oggi, sono luoghi destinati forse a scomparire, per dar luogo a reti di persone che lavorano allo stesso progetto, costantemente interconnesse attraverso device che oggi riusciamo solo vagamente ad immaginare… e che probabilmente indosseremo.

Una software house è un tipo di azienda che ha scritto nel DNA il suo essere realtà dinamica, agile e votata all’innovazione, per questo abbiamo investito tempo e denaro per far sì di poter competere con aziende molto più grandi ed estese di noi, soprattutto nella gestione di progetti internazionali.

Ad esempio, il progetto che ci vede impegnati insieme alla multinazionale Franke, prevede l’implementazione dei moduli software del monitoraggio dell’efficienza produttiva, Andon e OEE, presso tutti gli stabilimenti del mondo: diversi plant in Europa, USA, Sud America, Messico, India, Cina, Sud Africa.

I nostri tecnici, a dire il vero, non vedevano l’ora di farsi tutte queste trasferte, conoscere nuovi luoghi, assaggiare cibi esotici, fotografare paesaggi inusuali…

…Ma le loro attese sono destinate a rimanere deluse… perché abbiamo implementato un sistema di formazione, installazione e assistenza interamente da remoto. Questo ci ha permesso di velocizzare i tempi di intervento (tagliando i tempi di attesa dovuti ai viaggi) e di tenere bassi i costi, sia per noi che, di riflesso, per il cliente.

Come accennato abbiamo strutturato il nostro intervento in tre parti:

  • Formazione
  • Installazione
  • Assistenza

Formazione, perché?

Abbiamo semplicemente pensato che formando adeguatamente le persone che avrebbero utilizzato i nostri sistemi, avremmo minimizzato poi gli interventi di assistenza. In questa fase il nostro mantra è stata: non dare nulla per scontato.

Il canale che abbiamo scelto è stato quello che da tutti è considerato il più efficace: il video.

Realizzare un manuale “cartaceo” o pdf non solo sarebbe stato dispendioso per noi, ma assolutamente poco user friendly: immaginate gli operatori in linea a spulciarsi voluminosi documenti alla ricerca della funzione per la quale desideravano chiarimenti.

Noi abbiamo realizzato una serie di video tutorial focalizzati su specifici argomenti:

  • Cablaggi
  • Installazione dell’hardware
  • Funzionamento delle interfacce
  • Utilizzo della piattaforma web in relazione ai diversi ruoli aziendali

Possiamo inserire in questa fase di formazione anche i questionari preliminari che abbiamo somministrato ai responsabili dei vari plant, aventi l’obiettivo di fornirci una chiara fotografia delle esigenze del plant e di eventuali situazioni particolari.

Installazione

I moduli software per il monitoraggio dell’efficienza di produzione prevedono l’utilizzo di hardware come i grandi LED TV collegati a mini PC, touch panel e PLC.

Sia il Mini PC che il touch panel sono stati configurati con i nostri sistemi software, basati su sistema operativo linux (Ubuntu, Porteus, ecc..). Fatto questo, noi ci siamo fatti carico di ordinare l’hardware necessario, configurarlo e spedirlo, pronto all’uso, presso tutti gli stabilimenti.

PLC nel quadro elettrico

PLC nel quadro elettrico

In questa maniera, il plant si è risparmiato l’onere di dover pensare ad attrezzarsi con l’hardware necessario e, soprattutto, ha ricevuto materiale già configurato e funzionante.

Anche i PLC sono stati forniti da noi, già cablati in un quadretto elettrico secondo i segnali previsti.

Assistenza

NeXT ID

NeXT ID

Ogni oggetto spedito (LED TV, touch panel, PLC, barcode reader ecc..) è stato associato ad un codice (NeXT ID, perfettamente visibile come adesivo su ogni oggetto), attraverso il quale i nostri tecnici riescono a tracciare ogni oggetto, sapere dove si trova e testarne il funzionamento.

Infine, essendo, il nostro, un sistema web based, ogni attività di assistenza può facilmente realizzarsi da remoto: i nostri tecnici sono in grado di interagire con ciascun device, dal Led TV, al touch panel, al PLC, modificandone settaggio e proprietà in qualsiasi momento, a seconda delle necessita…

Non siamo forse nell’era dell’Internet of Things?

Conclusioni

Tutto ciò che abbiamo fatto e come lo abbiamo fatto ha voluto seguire un unico scopo: aggiungere valore al nostro prodotto.

E per aggiungere valore abbiamo dovuto trasformare il prodotto in servizio. Oggi, non ha più senso, in qualsiasi campo, parlare ancora di prodotti: ogni cosa, è destinata a diventare un servizio se si vuole rappresentare qualcosa di significativo per i propri clienti..

L’esperienza del progetto Franke per noi è un’esperienza fantastica, dalla quale stiamo imparando molto.

Prima di tutto ci ha insegnato che se nella vita non sei Golia… devi essere Davide. Ciò che si perde in forza, lo si deve guadagnare in agilità, flessibilità, ingegno.

Bisogna pensare, lavorare, lottare… per essere ogni giorno la migliore scelta possibile per i propri clienti.

 

Ascoltando: Queens of the Stone age – “Non one knows
Lettura in corso: “IT” di Stephen King
Mood: Remoto

Digital strategist