Abbiamo più volte parlato dei nostri prodotti software dedicati all’efficienza produttiva.

In particolare abbiamo parlato del modulo Andon, per l’efficienza in tempo reale, e del modulo OEE, per il monitoraggio dell’efficienza nel periodo.

Ed è proprio in questi ambiti che oggi presentiamo alcune novità.

Come detto anche in altre sedi, una fetta importante dell’attività di Next, è dedicata all’innovazione e all’ascolto del cliente: questi due fattori spesso vanno a braccetto in quanto, nell’innovare, spesso, ci facciamo guidare dai desiderata del cliente.

Ma passiamo al dunque e vediamo come appariva il tabellone Andon tradizionale.

Il nostro vecchio tabellone Adon

Il nostro tabellone Andon tradizionale

In questa interfaccia sembra esserci tutto: ordine di produzione, takt time, pezzi previsti, pezzi prodotti, pezzi rimanenti, pezzi buoni al primo colpo, percentuale di OEE (Overall Equipment Effectiveness ).

Anche il colore del monitor fornisce informazioni: verde se il numero dei pezzi previsti e prodotti coincide; giallo se il numero dei pezzi previsti è più grande di uno o due unità rispetto a quelli prodotti; rosso se la differenza tra i due valori è superiore di due.

Anche il colore dello sfondo della voce “Right first time” può cambiare così come il colore del riquadro della percentuale dell’OEE può variare… ma ormai questa è storia.

Ora sveliamo la nuova interfaccia!

Innanzitutto, nella parte alta della schermata, troviamo una barra nella quale si susseguono tre possibili colori: il colore verde rappresenta il tempo in cui la macchina è in stato di “running cioè sta lavorando; il blue rappresenta il tempo in cui la macchina è ferma a causa di una pausa programmata; il rosso rappresenta le pause non programmate, quindi causate da guasti o altri problemi che hanno reso necessario uno stop della macchina (naturalmente ciascuna causa può essere registrata dall’operatore attraverso la nuova interfaccia del touch panel, come vedremo tra poco).

Le voci sottostanti sono praticamente le stesse, come anche il significato dei colori. Cambia l’ultima voce: anziché contare i pezzi buoni subito, vengono contati i pezzi non buoni (non compliant).

Cambia però, il dato dell’OEE. Insieme al valore sintetico dell’OEE vengono forniti anche i dettagli sulle fermate, velocità e qualità. Ciascun dato mostra un differente sfondo “parlante”,  cioè comunica la posizione del valore in una certa soglia pre-definita dall’utente.

Si tratta, quindi, di un’evoluzione “visual” molto importante. Pensiamo anche semplicemente alla barra in alto con i colori che rappresentano i tipi di fermo: basta un’occhiata per capire se quella linea è stata troppo ferma o molto attiva; basta uno sguardo per capire se la produzione desiderata è vicina a quella reale o meno.

Tutto tempo risparmiato, conoscenza e informazioni che fluiscono immediatamente, per tutti.

Abbiamo citato il touch panel, anch’esso presente, come il tabellone Andon, in ogni linea. Anche questa interfaccia è cambiata.

Interfaccia touch panel 10''

Interfaccia touch panel 10”

Rispetto alla precedente interfaccia, abbiamo aggiunto il pulsante “Organizational” per descrivere tutte quelle fermate che hanno una motivazione aziendale (pausa per formazione, o per una riunione, ad esempio).

Ricordiamo che, attraverso il touch panel, l’operatore potrà cambiare la produzione attraverso il pulsante “OP”. L’ordine di produzione da modificare verrà scelto da una lista di ordini di produzioni che possono essere lavorati in quella linea.

In alcune versioni abbiamo previsto anche un’ulteriore funzione, che abbiamo chiamato “Flashback”. Attraverso questa funzione l’operatore potrà riversare direttamente all’ERP le quantità di unità prodotte e di scarti.

L’efficienza dall’ufficio

Tutto ciò che accade in linea, può essere ovviamente monitorato dal management di stabilimento, comodamente dal proprio ufficio.

Il responsabile di stabilimento ha a disposizione un cruscotto di funzioni che gli permetteranno di eseguire una serie di operazioni: dal settaggio delle varie soglie dei valori (OEE, pause schedulate, takt time, ecc..) all’inserimento delle anagrafiche relativamente a dipartimenti, linee, ordini di produzione, cause di scarti, cause di fermi, ecc..

Inoltre, sono previsti differenti ruoli all’interno di questa applicazione: differenti ruoli significa differenti viste e differenti diritti.

Monitoraggio efficienza

Monitoraggio efficienza

Questa interfaccia consente infine la vista di reports legati sia all’Andon

Report Andon

Report Andon

…sia dell’OEE

Interfaccia OEE

Interfaccia OEE

Oltre a questa vista sintetica che mostra, nel periodo selezionato, la percentuale di OEE (in verde), dei fermi (in rosso), degli scarti (in giallo), e dei rallentamenti (in blu), si può accedere a reports più specifici:

Altri reports

Altri reports

In particolare, di grande utilità è il report “OEE stratification”: esso permette di vedere tutte le cause di fermi e il valore dell’OEE. Lo scopo è quello di vedere, attraverso un istogramma, i vari tipi di stop per identificare quale si manifesta in maniera più frequente.

Anche il report “Cellboard reports” è molto importante. Attraverso di esso è possibile accedere ad una vista mensile dell’OEE e quello giornaliero, avendo in evidenza, attraverso una linea rossa, il limite precedentemente settato dal management attraverso le voci del menu principale dell’applicazione.

La novità più importante: l’OEE overview

 

La novità più importante l’abbiamo chiamata “OEE overview”.

Attraverso questa funzione, sarà possibile visualizzare i dati dell’efficienza, comparandoli, di diversi stabilimenti, o diverse aree produttive (ad esempio uno o più stabilimenti che producono lo stesso prodotto).

Il manager avrà a disposizione diverse viste che gli permetteranno visualizzare l’OEE, da una vista “global”, ad una sempre più particolareggiata, che scenderà fino al singolo stabilimento, dipartimento, linea

L'OEE overview

L’OEE overview

La tecnologia è fondamentale

C’è un detto che dice “tutto si può fare”, ed è quello che in genere vuole sentirsi dire il cliente, specie se molto importante o addirittura una multinazionale.

“Tutto si può fare” però non dice nulla del “come”.

Il come si fanno le cose, nel lavoro come nella vita è la chiave di tutto.

Se hai trovato la via giusta, sarai in grado di fare cose migliori. Oppure di farle in un tempo minore.

La nostra via, da sempre, è la programmazione ad Agenti. Ne abbiamo parlato in maniera estesa in molti articoli. Ricordiamo che è un’evoluzione della programmazione ad Oggetti. Ogni Agente è un modulo software che nasce per perseguire un obiettivo. Ciascun agente è in grado di comunicare con altri agenti, quindi, di fatto, può mettere in comunicazione tra loro devices, macchine, lineestabilimenti, insomma implementare quella che oggi viene chiamata “Internet of things” e andare quindi a realizzare in maniera concreta la Smart Factory.

 

Ascoltando: Queens of the stone age – “The Way You Used to Do
Lettura in corso: “Città di vetro” di Paul Auster
Mood: 4.0

Digital strategist