Partiamo dalla definizione canonica di digital twin, per poi andare a vedere come si può applicare questo concetto al processo.

 

Il digital twin è un “gemello digitale”, cioè la copia perfetta di un prodotto manifatturiero o di un processo.

 

In genere è facile fare esempi di digital twin applicati ad un prodotto.

Nel caso di un prodotto, queste versioni digitali sono utili soprattutto nel campo della prototipazione: il gemello digitale ha vita propria, le stesse proprietà della versione materiale, ma i costi di realizzazione e sperimentazione sono incredibilmente più bassi. I risultati ottenuti utilizzando il prototipo digitale sono assolutamente utilizzabili per ottimizzare e migliorare il prodotto “fisico“. E questo senza aver dovuto “costruire” nulla.

Non è poco.

Pensandoci bene, il concetto di digital twin costituisce l’essenza stessa del paradigma Industria 4.0: l’obiettivo è quello di consentire principalmente due tipi ti attività: una sperimentale (nel caso, soprattutto, di un prodotto) ed uno predittivo (nel caso, tipicamente, di un processo).

Si tratta di una vera e propria svolta per tutte le aziende pronte a cogliere questa opportunità: risparmiare sulla creazione di un costoso prototipo fisico, oppure prevedere in anticipo comportamenti inerenti ad un processo.

Ed è di quest’ultimo aspetto che parleremo in questo articolo.

 

Il digital twin di processo

I processi di produzione devono essere performanti, veloci, efficaci. Le imprese vogliono realizzare sistemi produttivi sempre più liberi da errori e sprechi.

Riuscire a predire il problema porta ad alti livelli di performance ed a margini di profitto sempre più importanti.

I settori particolarmente interessati dall’implementazione di un gemello digitale sono sicuramente la qualità e la manutenzione.

 

Come realizzare un digital twin di processo: il nostro case study

NeXT ha implementato, da più di un anno, presso lo stabilimento di una grande multinazionale, un sistema di intelligenza artificiale che, tra i vari vantaggi per il quale è stato progettato, consente proprio di creare una sorta di modello digitale, che permette di prevedere le azioni da svolgere in presenza di problemi di qualità o processo.

Ne abbiamo già parlato in questo Smart Factory Blog (leggi qui l’articolo), ne abbiamo sviscerato il funzionamento, le logiche soggiacenti e i risultati raggiunti, quindi non andremo, in questo intervento, a ripetere questi concetti.

Quello che vogliamo evidenziare qui, e che forse non era emerso in quell’articolo, è la potenza di questo sistema, o per meglio dire, la sua doppia spendibilità:

  • Sistema per la risoluzione dei problemi
  • Sistema per la predizione delle soluzioni, dato un certo problema

In questo secondo caso, il problema sarà puramente digitale, virtuale. E ci consentirà di predire la soluzione, quando il problema si presenterà concretamente.

 

La rete Bayeisiana

La rete Bayeisiana

Non è poco.

Non è sicuramente poco, in quanto in una economia in cui la marginalità del guadagno si gioca sui dettagli, sull’ottimizzazione e la velocità dei flussi di processo, sulla qualità, il tema relativo alla soluzione in tempi rapidi dei problemi e il tema riguardante le manutenzioni, stanno sempre più catturando l’attenzione delle aziende.

Essere Industria 4.0 significa riuscire a digitalizzare completamente i processi. È inutile essere digitali a valle, se, a monte, alcuni aspetti del processo vengono ancora gestiti in una maniera, diciamo, industria 1.0.

Inoltre, attraverso un modello digitale, in grado di simulare problemi e relative probabili soluzioni (probabilità dipendenti dai pesi assegnate dalla base di conoscenza e modificati in seguito dai meccanismi di machine learning), è possibile anche potenziare l’efficacia della formazione degli operatori, i quali si troveranno preventivamente preparati all’emergere dei vari problemi o anomalie possibili.

Il concetto di Digital twin quindi si inscrive perfettamente all’interno dell’environment industria 4.0 e, nel caso dell’applicazione ai processi, trova grande impulso e potenzialità grazie all’Intelligenza Artificiale, che riesce davvero a simulare comportamenti, prassi, azioni.

Come sempre, se vi interessano i temi che affrontiamo, vi invitiamo ad iscrivervi alla nostra Newsletter, per rimanere sempre aggiornati sui contenuti che pubblichiamo.

E naturalmente… seguiteci su Linkedin!

 

Ascoltando: Bros – “When Will I Be Famous?
Lettura in corso: “Il terzo gemello” di Ken Follett
Mood: Virtuale

 

On this website we use first or third-party tools that store small files (cookie) on your device. Cookies are normally used to allow the site to run properly (technical cookies), to generate navigation usage reports (statistics cookies) and to suitable advertise our services/products (profiling cookies). We can directly use technical cookies, but you have the right to choose whether or not to enable statistical and profiling cookiesEnabling these cookies, you help us to offer you a better experienceCookie policy