Qualità significa fare le cose bene quando nessuno ti sta guardando

Henry Ford

 

Sì… ma tutta questa qualità, alla fine, serve veramente?

O è solo marketing?

O è solo un modo per ottenere certificazioni da esibire?

O è la strada più breve per superare audit e verifiche periodiche?

In questo articolo andremo a vedere come, in realtà, il concetto di qualità è molto più sostanziale di quanto si pensi, molto meno fumoso e direttamente collegato al concetto di efficienza, cioè un concetto in cui i numeri contano qualcosa.

 

Che cos’è la Qualità?

La qualità di cui parleremo qui non ha nulla a che fare con scartoffie o moduli da firmare.

Il concetto di qualità che scegliamo di trattare qui è qualcosa di più alto.. ma al tempo stesso pragmatico.

Facciamo una scelta perché è necessario: il concetto di Qualità è quanto di più ampio e complesso si possa affrontare. E sicuramente questa non è la sede adatta per trattare argomenti troppo filosofici.

Però un po’ di filosofia la vogliamo fare, solo un po’.. per capire quanto questo concetto sia stato sempre importante nella Storia dell’uomo e quanto sia ridicolo ridurlo ad un elenco di prassi, o ad un mucchio di carte da firmare.

Abbiamo già parlato di Platone (il mito della caverna) in questo Smart Factory Blog… ed è inevitabile citarlo anche ora che ci azzardiamo a parlare di Qualità.

Platone, all’interno del suo dialogo “Fedro”, pone una divisione nell’anima umana, tra ragione ed emozione, decretando una superiorità (cioè una maggior qualità) della prima rispetto alla seconda.

Successivamente anche Aristotele pose una divisione simile, tra Analisi/Filosofia e Retorica. Anche qui la Filosofia venne considerata superiore alla Retorica.

In definitiva, la divisione sussisteva tra ciò che veniva percepito come oggettivo e ciò che era considerato soggettivo.

Potremmo dire, sintetizzando brutalmente: tra ciò che è misurabile (oggettivo) e ciò che non lo è (soggettivo).

Si evince dunque che la Qualità è tale se è misurabile: ed è di questa qualità che parleremo in questo articolo.

Qualità ed efficienza

Il pensiero degli antichi Greci e, in particolare, di Platone e Aristotele hanno influenzato lo sviluppo dell’intero pensiero occidentale e, a partire soprattutto dalla prima rivoluzione industriale, il concetto di qualità è andato in qualche modo ad intersecarsi con quello di efficienza. Questo è anche il motivo per cui questa visione, anzi questa di-visione, tra oggettivo e soggettivo operata dagli antici greci è stata oggetto di critiche e ripensamenti. Ma a noi questo aspetto non interessa, perché, come già detto, abbiamo fatto una scelta di campo nel decidere come raccontare la qualità.

Abbiamo detto che la qualità è oggettiva e misurabile. Questo lo è, anzi lo deve essere, soprattutto quando ci muoviamo in ambito industriale. La Qualità, così come la Manutenzione (che pure può essere vista come qualità dello stato delle macchine), è uno degli aspetti che può intaccare pesantemente l’efficienza produttiva.

In molti articoli, anche recenti abbiamo parlato dell’importanza delle manutenzioni in quanto, da sole, vanno a determinare un calo importante del valore OEE e quindi dell’efficienza produttiva. Ebbene, quando parliamo di Qualità parliamo di qualcosa di altrettanto importante e determinante.

La Qualità infatti fa parte della triade di KPI che vanno a generare il valore dell’OEE:

  • RF – Disponibilità (n. fermi macchina)
  • RV – velocità del flusso
  • RQ – Qualità (n. scarti)

Uno scarto produce un duplice problema:

  • Il mancato pezzo prodotto
  • Perdita di tempo (rilavorazione necessaria per recuperare lo scarto, analisi delle cause dello scarto)

 

Cos’è il Modulo della Qualità

Il modulo della Qualità di IMPROVE 4.0 costituisce un ulteriore approfondimento delle informazioni fornite dall’OEE (il numero degli scarti), anche se la presenza di un sistema OEE nell’impianto non è un prerequisito: esso non ha bisogno dell’implementazione di un sistema OEE, può lavorare in maniera indipendente, ma, se presente, può sicuramente essere integrato all’OEE e quindi avvalersi dei dati e delle interfacce grafiche già disponibili.

Il modulo qualità riesce a tracciare in maniera univoca ciascun pezzo (es. numero matricola) o ad individuare un istante temporale, ed associare queste informazioni ad una serie di variabili caratterizzate da soglie precise, fuori dalle quali, viene decretato lo scarto.

Contestualmente è possibile registrare le cause, nel dettaglio, di ciascun fuori soglia: questo consente di avere le informazioni necessarie per mettere in atto quelle azioni aventi come obiettivo l’eliminazione della causa dello scarto e quindi migliorare l’efficienza produttiva, grazie ad un valore OEE migliore.

 

Casi pratici

Il Modulo della Qualità è attivo presso alcuni nostri grandi clienti in modalità diverse, a seconda della natura di ciò che viene prodotto.

Un’azienda che produce beni “tangibili”, come può essere ad esempio chi produce nel settore eletrodomestico o automotive, ha dinamiche differenti da chi opera nel settore chimico, farmaceutico o cartario.

Il primo caso può essere ben rappresentato da un cliente che produce elettrodomestici. Da tempo utilizza il nostro sistema OEE e ha deciso di integrarlo con il modulo Qualità.

È implementato lungo una linea costituita da più macchine. Il prodotto entra nella linea come semi-lavorato e ne esce prodotto finito. In questo processo, ogni pezzo (identificato univocamente attraverso una matricola) attraversa diversi sensori e punti di collaudo, grazie ai quali vengono raccolti dati relativi a centinaia di variabili, delle quali sono state settate delle soglie di tolleranza: un fuori soglia corrisponde quindi ad uno scarto.

Tutte queste informazioni consentono di analizzare velocemente la causa dei fuori soglia nel momento preciso in cui si manifestano, andando a monitorare centinaia di variabili.

Informazioni che mettono in grado i responsabili di attuare le azioni migliori per far sì che certi valori non si ripetano, migliorando così l’efficienza generale dell’impianto.

Il secondo caso, è rappresentato da un flusso di lavoro differente: il processo è molto più complesso, in quanto vengono coinvolte sostanze chimiche che vanno a comporre il prodotto finale, sia esso un farmaco, un prodotto chimico o un velo di carta.

In questo caso, il trigger per il monitoraggio delle soglie di determinate variabili non è uno step della linea produttiva, bensì un intervallo di tempo: ogni tot tempo (time stamp), valori vengono acquisiti e confrontati con le soglie definite in precedenza.

 

Dall’OEE al Modulo Qualità

Abbiamo detto che il modulo della Qualità è integrabile con il sistema OEE di NeXT.

Di seguito vediamo l’interfaccia principale dell’OEE sviluppato da NeXT.

Interfaccia OEE

Interfaccia OEE

In basso abbiamo il Pareto sia delle fermate (in rosso) che degli scarti (in giallo). È possibile cliccare sulla voce “Dettagli” per indagare in maniera più precisa le cause dei problemi di qualità.

Nella schermata che segue vediamo l’elenco delle matricole univoche e, all’estrema destra, l’elenco dei checks divisi in gruppi.

Elenco delle matricole dei pezzi prodotti

Elenco delle matricole dei pezzi prodotti

Andando a cliccare su una di questi checks, andiamo in pratica ad analizzare l’andamento e le soglie di determinate variabili.

Di seguito vediamo due interfacce che presentano esiti della qualità differenti:

Soglie delle variabili

Le soglie delle variabili di questo grafico descrivono una buona qualità

Soglie delle variabili

Le soglie delle variabili di questo grafico descrivono una qualità da migliorare

In questa maniera non può sfuggire, all’occhio del responsabile, un  eventuale andamento anomalo verificatosi in un preciso step del flusso produttivo: si avranno quindi tutte le evidenze necessarie per avviare un processo correttivo e quindi migliorativo.

Insomma una Qualità che migliora grazie all’analisi e non grazie al sentire o all’intuizione del singolo… una qualità che piacerebbe a Platone..

     

     

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