No, non ce l’abbiamo con Bill Gates.

 Anzi riconosciamo alla famosa suite di Microsoft di aver dato un grande contributo alla diffusione della digitalizzazione nelle case e negli uffici, tanti e tanti anni fa.

Ma l’informatica è un settore in continua evoluzione…e negli ultimi 15 anni il progresso tecnologico ha disegnato un’iperbole nettissima rispetto a quanto l’uomo aveva realizzato in tutto il resto della propria storia.

Oggi vedere un file excel aperto nell’ufficio di un plant manager per monitorare fermi macchina, problemi di qualità o problemi di manutenzioni.. fa un po’ lo stesso effetto che si ha nel vedere un kanban realizzato su carta o un Andon con le luci colorate del samaforo…

Si ha l’impressione che in quel luogo il tempo si sia fermato e il primo pensiero che viene in mente è: “Chissà cosa potrebbero fare avviando un vero processo di digitalizzazione. Quanto potrebbero crescere?”

Digitalizzazione non significa usare il computer per fare cose. Se fosse così, un file excel andrebbe ancora benissimo.

Digitalizzazione, oggi, significa soprattutto tre cose:

  • Interconnessione (IoT)
  • Condivisione
  • Cloud

 

Sono tre aspetti strettamente collegati tra loro in quanto la connessione pressoché totale di tutti gli “oggetti” coinvolti nel processo (tant’è che si potrebbe parlare di una sorta di Facebook delle macchine..), consente la condivisione delle informazioni e un immediato accesso da qualsiasi device, grazie al cloud.

 Un file excel resta del tutto estraneo a tutto questo. Il massimo a cui si può aspirare lavorando con file excel e quello di inviarlo per posta o trasferirlo su qualche cartella condivisa on line o su un server…

In quest’ultima frase probabilmente ho utilizzato alcune parole che a breve non si utilizzeranno più.

 

Cosa può mandare in pensione il file excel?

Il file excel deve essere sostituito da qualcosa che sia accessibile da qualsiasi device e da qualsiasi luogo. Deve far parte cioè di un sistema diffuso, distribuito.

La soluzione migliore è quindi una piattaforma web-based, raggiungibile attraverso l’utilizzo di un browser.

 

L’esempio più interessante: il Machine Ledger

Il file excel più “famoso” e, possiamo dire, più complesso è quello che molti conoscono con il nome di Machine Ledger.

Lo conoscono sicuramente coloro che appartengono a realtà aziendali che fanno parte del World Class Manufacturing, ma è un tipo di strumento che potrebbe essere usato da chiunque abbia la responsabilità della gestione della manutenzione delle macchine.

Questa piattaforma, sviluppata recentemente da NeXT e messa a disposizione dei propri clienti, è, come detto, web-based. Ma a cosa serve e come funziona?

 

Il Machine Ledger

Come detto, il Machine Ledger nasce come strumento del World Class Manufacturing, ma agevolmente può rivelarsi utile per qualsiasi realtà manifatturiera. Il suo scopo è quello di gestire in maniera razionale e puntuale sia la manutenzione autonoma (quella cioè eseguita da personale interno) sia quella professionale (delegata ad un professionista esterno).

Il Machine Ledger consente, attraverso diversi tipi di calendari, di schedulare qualsiasi tipo di intervento. Gli interventi di manutenzione sono pensati su più livelli: macchina, gruppi di componenti, sottogruppi e, infine, i singoli componenti.

Configurazione del Machine Ledger

Configurazione del Machine Ledger

 

Già da questo schema si intuisce quanto laborioso possa essere creare un file excel che possa fungere da calendario per la schedulazione di tutte le manutenzioni di ogni singolo componente.

Ma soprattutto, il difetto più grande di una soluzione come quella del file excel, è che si tratta di una soluzione digitale a metà… È vero non è un cartellone cartaceo, ma è un esempio di digitalizzazione di vecchia generazione, per il semplice fatto che non comunica.

Cosa volgiamo dire? Lo spieghiamo meglio nel prossimo paragrafo.

 

Il Machine Ledger 4.0

Apparentemente, il Machine Ledger 4.0, web-based somiglia molto al file excel. Anzi è QUASI identico.

 

Dal file Excel al Machine Ledger 4.0

Dal file Excel al Machine Ledger 4.0

 

Dov’è quindi la sostanziale differenza tra i due sistemi?

Innanzitutto nella velocità di realizzazione.

Chi non possiede già un proprio machine ledger potrà velocemente generarne uno costruendo la propria struttura produttiva (fatta di stabilimenti, dipartimenti, linee di produzione, macchine, gruppi, sottogruppi e componenti) in pochi passaggi e caricando le immagine dei singoli componenti attraverso un veloce drag & drop.

Chi invece già utilizzasse un machine ledger in excel, non dovrebbe ri-compilarne uno. Infatti il sistema consente di importare il proprio file excel, generando immediatamente un Machine Ledger 4.0 con tutte le features previste.

Ma l’aspetto più innovativo del Machine Ledger 4.0 sta nel fatto che è un sistema comunicante: nel prospetto vengono linkati automaticamente tutti i moduli EWO che vengono compilati e vengono raccolti tutti i kpi principali relativi alle manutenzioni, MTBF (Mean Time Between Failure) e MTTR (Mean Time To Repair).

Inoltre, questo sistema può acquisire anche dati dal processo produttivo, ad esempio prelevando i dati dell’OEE: in questa maniera è possibile collezionare una tale mole di dati da poter dar vita, con l’aiuto di modelli di machine learning, ad una manutenzione, non più solo preventiva o proattiva, ma predittiva.

 

Integrazione orizzontale e verticale del Machine Ledger 4.0

 

Integrazione verticale e orizzontale

Integrazione verticale e orizzontale

 

 

Abbiamo parlato della connettività di questa soluzione con altri processi aziendali, come un plus valore importante rispetto al file excel.

Questa è descrivibile come un’integrazione di tipo verticale: il processo delle manutenzioni che dialoga e si integra con il processo produttivo, acquisendo, ad esempio, dati relativi a pezzi prodotti o il numero di fermi macchina dall’OEE. Un’integrazione che arriva a coinvolgere altri dipartimenti, altri managers, altri sistemi

E, come già detto, tale integrazione consente, soprattutto, lo sviluppo di modelli di machine learning disegnati per la manutenzione predittiva.

Ma c’è un altro tipo di integrazione, questa volta orizzontale, che riguarda una connessione verso l’esterno, e cioè nei confronti dei fornitori e costruttori della macchina. Infatti, la piattaforma che consente all’utilizzatore di creare velocemente un machine ledger digitale, può anche essere utilizzato dal fornitore della macchina stesso, che può quindi trasformare il proprio prodotto in un servizio, fornendo il machine ledger contestualmente alla macchina.

In questa maniera si crea un rapporto più stretto e “scientifico” con chi la macchina la conosce davvero bene e può contribuire anch’esso a disegnare a disegnare i modelli di machine learning per la manutenzione predittiva.

 

L’efficacia della semplicità

Spesso siamo abituati a scegliere tra la semplicità e l’efficacia.

Una macchina fotografica di qualità, tipicamente, è anche uno strumento complesso da utilizzare. Il telefonino infatti ha rappresentato una ottima soluzione per chi volesse facilmente realizzare delle foto, senza la pretesa della qualità.

Con il tempo abbiamo assistito all’evoluzione di macchine di qualità che sono diventate più semplici da utilizzare e di telefonini in grado di realizzare foto di qualità sempre più elevata.

Alla stessa maniera, questa evoluzione del Machine Ledger rappresenta una soluzione più semplice, ma anche più efficace.

Riassumendo il Machine Ledger 4.0 è una soluzione software…

…Più semplice perché più smart

…Più efficace perché connette il processo delle manutenzioni con il processo produttivo.

…Più semplice ed efficace perché web-based e quindi può diventare una soluzione in cloud, fruibile da qualsiasi device, anche dal fornitore della macchina.

…Più efficace perché elimina gli sprechi (di tempo).

…Più efficace perché consente una manutenzione di tipo predittivo.

 

 

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