Quarta puntata, continuiamo il nostro percorso di digitalizzazione per il miglioramento delle nostre performance. Questa volta porremo attenzione ad un altro dei tre KPI monitorati con l’OEE: la qualità.

 

Riassunto delle puntate precedenti

Abbiamo iniziato a conoscere nel dettaglio (cioè digitalizzare) le prestazioni della nostra macchina, andando ad installare semplicemente un PLC e postazioni HMI. Abbiamo declinato l’efficienza della macchina (e quindi della produttività tout court), in tre KPI fondamentali (fermi macchina, velocità del flusso e scarti). Abbiamo quindi scattato una fotografia dello stato delle cose, ricevendo qualche buona notizia e qualche notizia meno buona.

È nelle notizie meno buone che si nasconde il margine di miglioramento, e quindi abbiamo continuato nel nostro percorso di digitalizzazione proprio per migliorare quella foto.

Abbiamo cominciato dai fermi macchina, con la soluzione Machine Ledger 4.0, abbiamo poi continuato con una soluzione a supporto degli operatori, per velocizzarne il lavoro e migliorarne le performance, il Visual SOP.

Ora vediamo come lavorare, digitalmente, per migliorare la qualità dei prodotti.

Miglioriamo qualità e velocità: Pick to light

Qualità e velocità sono due concetti che spesso entrano in contraddizione.

In un mondo analogico.

La digitalizzazione consente di soddisfare questa esigenza cruciale: velocizzare la produzione e migliorare la qualità del prodotto.

Vediamo una soluzione software che fa proprio questo.

Il pick to light è una soluzione molto utile per supportare gli operatori che si occupano in particolare di assemblaggio. Questa soluzione ha lo scopo di guidare l’operatore passo passo.

Gli attrezzi necessari all’assemblaggio sono raggruppati, per tipo, in diversi cassetti. Ogni cassetto sarà munito di una luce, la quale si accenderà quando sarà il momento di prendere quella vite o quel bullone. Una volta prelevato il pezzo, quella luce si spegnerà e si accenderà la luce del componente successivo.

Vantaggi di questa soluzione

  • Abbattimento fino al fatidico “0”, la possibilità di commettere errori.
  • Velocità garantita delle operazioni in quanto l’operatore non avrà bisogno di ricordare cosa fare, operazione dopo operazione.
  • Possibilità di assegnare al montaggio del prodotto anche una figura poco esperta, dedicando così le figure più esperte per mansioni di maggiore complessità.

 

Il Sistema Pick-to-light

Il Sistema Pick-to-light

 

CASSA DEGLI ATTREZZI:

Kit PTL

Modulo Pick to Light

Controlliamo scientificamente la qualità di alcuni tipi di prodotti: Vibco

La qualità di alcune tipologie di prodotto può essere accertata “scientificamente”, superando quindi qualsiasi altro tipo di controllo, visivo, tattile, ecc..

Parliamo di prodotti metallici, o meglio, tutti quei prodotti in grado di “vibrare”: ad esempio elettrodomestici, parti meccaniche per l’automotive, ecc…

Questo tipo di soluzione consiste in un software, chiamato Vibco.

Il Vibco è un’applicazione che esegue il controllo qualità basandosi sull’analisi vibrazionale e di rumorosità applicato quindi a qualsiasi prodotto che riesca a vibrare.

Vibco riesce a migliorare la qualità dei prodotti isolando e rimuovendo le problematiche di carattere acustico.

Questo avviene grazie ad una serie di features di questa soluzione, quali:

  • Caratterizzazione dei guasti
  • Acquisizione del segnale e Analisi di Fourier
  • Valutazione dell’intensità sonora e del livello sonoro
  • Analisi acustica in bande di ottave

 

CASSA DEGLI ATTREZZI:

Sensore di spostamento laser

Mini PC (opzionale)

Modulo Vibco

Continueremo questo iter nel processo di digitalizzazione dei processi, nella prossima puntata. Seguiteci!

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