Oggi parliamo dell’Andon.

L’Andon, che noi in azienda chiamiamo confidenzialmente “Andonio!”, è un termine giapponese アンドン, あんどん, , e, come ci spiega Wikipedia…

è un termine usato in ambito manifatturiero per riferirsi ad un sistema per informare gli operatori che si occupano di gestione, manutenzione ed altro della presenza di un problema di qualità o processo. Il componente principale è un tabellone che incorpora segnali luminosi che indicano quale stazione ha il problema. Il segnale di allerta può essere attivato manualmente da un operatore mediante una cordicella o un pulsante. Il sistema può includere anche un mezzo per fermare la produzione in modo che possa essere risolto il problema. Alcuni moderni sistemi includono allarmi sonori, messaggi di testo, o altri tipi di display”.

Bene, non so se avete letto tutta la spiegazione, ma i termini chiave per spiegare l’Andon sono quelli in grassetto e quindi sono questi termini che andremo ad approfondire:

  • Ambito manufatturiero: l’Andon è una metodologia che nasce in ambito manufatturiero, in seno a quella Toyota production System che diverrà poi la base del concetto di lean production. La “produzione snella”, contrariamente a come si potrebbe essere portati a pensare, non è un concetto nato in Giappone, ma è stato coniato dagli studiosi Womack e Jones nel libro “The Machine That Changed the World”. Cioè i giapponesi diedero vita ad un fenomeno, ma fu in America che venne studiato come un modello da seguire.
  • Sistema per informare gli operatori: L’Andon è uno strumento a supporto dell’operatore. Questo è bene sottolinearlo perché troppo spesso viene invece vissuto come uno strumento di controllo, uno strumento che sta lì per misurare la loro performance con l’unico scopo di scoprire il colpevole. Tutt’altro. È uno strumento che informa l’operatore in tempo reale; che permette ad esso di prendere delle decisioni repentine e, se occorre, di bloccare la linea per risolvere il problema immediatamente.
  • Problema di qualità o processo: L’evento che porta l’operatore ad intervenire può essere di varia natura: può essere un problema di processo (ad esempio un problema legato a troppe fermate) oppure di qualità (un problema legato a non conformità).
  • Tabellone: è il cuore del sistema Andon. Esso fornisce informazioni. Quali? Quelli che si considerano rilevanti: è uno strumento assolutamente personalizzabile. Più spesso, su questo tabellone vengono visualizzati i dati relativi al takt time, i pezzi previsti e i pezzi effettivamente prodotti.

Bene abbiamo, credo, descritto concettualmente l’Andon… ma ora andiamo sul pratico. Andiamo a descrivere come funziona nella realtà.

L’Andon, abbiamo detto, si utilizza in linea. Cosa troviamo quindi sul campo?

  • Un tabellone: sarà un maxi schermo [fig. 01] in quanto deve essere ben visibile e situato in alto. In questo schermo saranno ben visibili, ad esempio, dati come il takt time, i pezzi previsti.
  • Uno schermo touch: consentirà all’operatore di segnalare non conformità, cambio produzioni e richiedere assistenza. [fig. 02]

 

Andon tabellone

Fig. 01

 

Andon touch screen

Fig 02

L’Andon però non si limita ad una presenza sul campo, ma ha una “coda” negli uffici, e precisamente nell’ufficio del responsabile di processo, il quale, attraverso un altro monitor è in grado di tenere d’occhio l’andamento di tutte le linee [Fig. 03].

Monitor Andon

Fig. 03

 

Riassumendo schematicamente ciò che accade viene raffigurato nell’immagine Fig. 04.

Schema Andon

Fig. 04

Il MES (Manufacturing Execution System, ad esempio “Improve”) dialogando con l’ERP (ad esempio SAP) viene a conoscenza dei pezzi lavorati al collaudo. L’operatore, attraverso uno scanner, comunica all’Andon il numero di matricola del pezzo. Sugli impianti robotizzati, questo dato può essere ottenuto tramite PLC di linea.

Oltre a contare i pezzi tramite scanner, l’operatore (o PLC) potrà, utilizzando il touch screen, fornire dati relativi al numero delle fermate e al numero di non conformità.

Come illustrato nelle immagini che seguono [Fig 05, Fig. 06, Fig. 07].

Andon conta pezzi

Fig. 05

 

Andon conta fermate

Fig. 06

 

 

Andon conta non conformità

Fig. 07

L’Andon diventa quindi uno strumento fondamentale per avere il polso della situazione, cioè l’andamento della produzione, non dopo un’ora, non il giorno dopo, non cioè quando il problema si è già verificato ed ha provocato i suoi danni, ma in tempo reale. Questo consente quindi un intervento immediato: l’operatore, se necessario, può fermare la linea, risolvere il problema e farla ripartire senza che, ad esempio, altri prodotti vengano realizzati in maniera non conforme.

Non bisogna confondere l’Andon con l’OEE, del quale parleremo in un post a parte. Ora qui diremo semplicemente che il calcolo dell’OEE permette di individuare e quantificare le maggiori perdite di produzione degli impianti e monitorare l’efficienza dei processi produttivi, ma la differenza principale con L’Andon è che l’OEE è un calcolo periodico: ora per ora, linea per linea, il responsabile di processo può verificare l’andamento della produzione.

L’Andon invece opera sul campo e in tempo reale.

 

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